Cosa cambia tra una scommessa live e una scommessa classica

Oggi il mondo delle scommesse vive sull’onda di un grande successo, dovuto all’apprezzamento di molti italiani appassionati di betting. Si parla però di un mondo dalle mille sfaccettature, perché nell’era del digitale anche questo universo ha aperto le sue porte all’online.

Si tratta nella fattispecie della novità delle scommesse live, che da oggi entrano di diritto nella lista delle esperienze da provare, per chi ancora non ha avuto il piacere di scoprirle. Ed è proprio per questa ragione che oggi cercheremo di introdurle, fornendo una piccola guida, e spiegando quali sono le differenze con le canoniche scommesse “vintage”.

Prima VS durante: ecco la principale differenza

Volendo semplificare all’estremo la questione, è possibile dire quanto segue: la principale differenza fra le scommesse live e quelle classiche, è l’opportunità (nel primo caso) di poter scommettere durante il match, dunque a gara in corso d’opera. Questo rappresenta uno dei motivi che hanno spinto molti appassionati a rivolgersi al calcio scommesse in tempo reale, opzione proposta dai bookmaker più noti, come ad esempio William Hill. E per spiegarne il funzionamento nel modo corretto, occorre fare anche qualche esempio pratico. Se si scommette in maniera classica, la puntata può essere piazzata solo prima dello svolgimento del match. Al contrario, chi scommette in live può farlo a seconda di ciò che sta accadendo in campo. Magari una squadra fino a quel momento favorita è in svantaggio o in inferiorità numerica: a quel punto chi decide di scommettere su di essa può contare su quote più alte, e dunque più convenienti.

È la quota che cambia

Poco sopra abbiamo anticipato un’altra differenza che ha un peso notevole, e si fa riferimento stavolta alle quote. Queste rispondono a logiche diverse, se si mettono a confronto le scommesse classiche con quelle live. Perché nel primo caso sono ovviamente fisse, dato che vengono definite da percentuali, studi e pronostici pre-partita; nel secondo caso, invece, cambiano di continuo, perché si adattano agli specifici eventi che si stanno registrando durante lo svolgimento della gara. Un’espulsione può modificarle in modo radicale, e lo stesso discorso vale per altri eventi, come i gol (ovviamente), i minuti di recupero e i cambi. Di riflesso, chi scommette in tempo reale si trova di fronte ad un universo in continuo mutamento. Quindi le emozioni sono molto più forti, sale l’adrenalina, e soprattutto si ha la possibilità di ampliare il set di opzioni a propria disposizione.

Attenzione al tempismo

Le principali differenze sono quelle viste poco sopra, ma c’è un fattore che merita un capitolo a parte, e si tratta del tempismo. Dunque la capacità di saper cogliere l’attimo, di anticipare gli eventi e di scommettere quando le quote sono al massimo della loro convenienza. Il tempismo non è una dote richiesta in chi scommette in modo classico, perché lì le quote sono – appunto – fisse e non legate agli eventi. Viceversa, nel live pesa moltissimo l’intuizione, basata però su analisi concrete di ciò che sta avvenendo sul rettangolo di gioco. Anche in questo caso, parliamo di un elemento che aggiunge del brivido all’esperienza.

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