In futuro pagheremo senza contanti? La diffusione dei pagamenti virtuali

In meno di un ventennio sono stati tantissimi gli stravolgimenti avvenuti nella nostra vita quotidiana dovuti alla tecnologia, con particolare riguardo alle nostre modalità di consumo.

Da un punto di vista economico infatti, stiamo assistendo ad una vera e propria rivoluzione culturale. Non solo i consumi si stanno progressivamente spostando in rete, favorendo il mercato online e internazionale, ma soprattutto ci si avvia ad entrare in una vera e propria era senza contanti, che sembrano venire gradualmente sostituiti dai metodi di pagamento virtuali. 

Leader indiscusso della progressiva abolizione dei contanti è, in Europa, la Svezia, considerata tra i paesi più virtuosi per quanto concerne i pagamenti con carte di credito e bancomat. Nel Paese scandinavo, infatti, si conta che meno del 2% dei pagamenti avvengano oggigiorno in contanti, modello seguito dal Regno Unito che, anche se non ai livelli della Svezia, si sta muovendo verso l’uso più diffuso ed eventualmente obbligatorio dei pagamenti virtuali. Alcune grandi catene di negozi ed ipermercati hanno già scelto di non accettare più i contanti come metodo di pagamento: decisione che, se da un lato si pone all’avanguardia nel sostegno e diffusione dei pagamenti virtuali, dall’altro suscita dubbi e preoccupazioni per quanto riguarda quella fascia di popolazione che ancora rimane esclusa dall’utilizzo delle più moderne tecnologie.

I pagamenti virtuali in Italia

E in Italia? La situazione risulta ancora ben lontana dai modelli svedesi poiché gli italiani sembrano ancora preferire i contanti al pagamento tramite carte. Secondo i dati del 2017 di Bankitalia ogni italiano ha pagato appena 55,9 volte con le carte virtuali rispetto alle 117,4 operazioni pro-capite contate per i cittadini della zona euro, che salgono a 141,7 se si considera tutta l’Unione Europea. In realtà, il minore utilizzo delle carte non è dovuto all’assenza delle tecnologie attive in Italia, visto che si contano presenti nel territorio italiano ben 3 milioni di terminali Pos, dato che pone il Bel Paese al primo posto tra i Paesi europei. Inoltre, risulta chiaro che gli italiani le carte le hanno: le prepagate, bancomat e le carte di credito in Italia arrivano ad un totali di 111 milioni. Eppure i pagamenti che vengono effettuati tramite le opzioni virtuali sono ancora bassi rispetto alle potenzialità. Sembra infatti che l’utilizzo moderato delle carte sia dovuto più ad un fattore culturale che tecnologico. Gli italiani temono, in generale, le frodi virtuali e si rivolgono con diffidenza e perplessità alle nuove tecnologie virtuali per paura di un maggiore controllo.

C’è comunque da notare che l’utilizzo dei metodi di pagamento elettronici anche in Italia sta crescendo e il dato risulta decisamente positivo se si valutano gli andamenti degli ultimi anni. Anche gli italiani concordano sugli effettivi vantaggi di una carta virtuale. Tramite tali carte infatti non solo è possibile una maggiore scelta di prodotti a prezzi più vantaggiosi e competitivi all’interno del mercato online ma anche una maggiore velocità dei pagamenti e maggiori opzioni di gestione della contabilità e delle proprie risorse finanziarie. 

Pagamenti virtuali per combattere evasione fiscale

In particolare per liberi professionisti e possessori di partita Iva la scelta non è più opzionale visto che con la legge di bilancio del 2018, entrata ufficialmente in vigore nel 2019, il governo italiano sancisce la fine dell’uso dei contanti per quanto riguarda tutte le operazioni ai fini fiscali di detrazione Iva in pertinenza della propria attività, in particolare per quanto riguarda l’utilizzo della benzina per autotrazione. Si accettano ora solo i metodi di pagamento definiti tracciabili. Ma le spinte del governo non si limitano ai possessori di partita Iva, bensì tendono ad allargarsi a tutta la popolazione, con il potenziale ritorno del tetto massimo per l’uso di contanti a 1000 euro, nel tentativo di limitare l’evasione fiscale. 

Al di là delle scelte di governo, l’uso delle carte virtuali è sempre più apprezzato, soprattutto dalle nuove generazioni, grazie anche all’avvento di tecnologie nuove come le carte contactless, che velocizzano ancor più il processo dei pagamenti. Inoltre grazie alla diffusione dello smartphone, è ora possibile collegare la propria carta a diverse app e comodamente pagare tramite il proprio smartphone senza l’utilizzo del browser e dell’'inserimento di username e password. Per combattere frodi virtuali, la tecnologia si sta comunque evolvendo verso una maggiore sicurezza e protezione, creando un senso di maggiore affidabilità sempre più condiviso dagli utenti.

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