Condizionatore: qual è quello giusto?

Quando fa caldo e l’afa diventa insopportabile, un ventilatore non riesce a fare da solo tutto il lavoro: ci vuole proprio un condizionatore. Sul mercato ce ne sono di diverso tipo e per tutti i budget (o quasi): per questo è importante sapere di quali funzioni avete bisogno, così da non rischiare di investire male il proprio denaro.

Il primo passo da fare è quello di consultare un buon sito di comparazione prodotti, come https://unasensazioneperfetta.it, sul quale potrete confrontare caratteristiche e prezzi dei migliori modelli in circolazione. Intanto, però, analizziamo qualche distinzione primaria, che può aiutare a capire come trovare ciò che si cerca in un batter d’occhio.

Portatile...no, fisso!

Se ne facciamo una questione di budget, la scelta di un condizionatore portatile è quella da preferire. Questi modelli infatti hanno un costo inferiore rispetto a quelli fissi e, in più, hanno il vantaggio di poter essere spostati in qualsiasi stanza.

Si tratta di oggetti di dimensioni non esagerate e solitamente dotati di rotelle alla base, che ne consentono un agevole movimento all’interno del vostro appartamento. Basta quindi staccare la spina dalla presa e spingerli dove si vuole, con un bel guadagno anche per una schiena un po’ malandata.

Questa soluzione è da preferire se non si vogliono affrontare anche le spese per l’installazione di un modello fisso, ma ha come contro il poter rinfrescare solo un ambiente alla volta. Inoltre deve essere collocato vicino a una finestra, in quanto è dotato di un tubo flessibile che espelle l’aria calda.

Se state cercando un modo per non morire di caldo all’ultimo minuto, questa scelta è la migliore. Se, però, vi preparate per tempo, consultare un tecnico specializzato, che potrà installare un modello in pianta stabile, è da preferire, anche se comporta spese aggiuntive.

I condizionatori fissi, infatti, contano su un motore, da porre all’esterno del vostro appartamento, e un’unità interna, che è quella che permette all’ambiente di rinfrescarsi. Installarli da soli è un’impresa abbastanza difficile, se non addirittura rischiosa, per cui è meglio affidarsi a chi ne sa più di noi. C’è però da considerare che alcuni condomini ne vietano la collocazione, quindi è meglio prima dare un’occhiata al regolamento di quello in cui abitate.

Il numero degli ambienti

Stabilire quale condizionatore acquistare dipende anche da quante stanze avete la necessità di rinfrescare. Le unità interne, dette split, devono infatti essere in numero tale da garantire di coprire tutta la metratura: questo vuol dire che potreste tanto inserirne una sola quanto anche più di una, a seconda della grandezza della camera.

Se, per esempio, posizionate lo split nel corridoio, potrete garantire la frescura a diverse stanze, se posizionate in maniera strategica. Invece, in quelle più ampie, potreste dover far collocare più split per eliminare tutto il calore che si accumula: quello che si chiama un impianto multi split.

Altre caratteristiche da valutare sono anche l’esposizione dell’ambiente al sole e l’isolamento termico, per verificare che le unità possano fare bene il loro lavoro. Non è da trascurare anche la compatibilità dei motori esterni con gli split, in quanto non si tratta di oggetti che vanno bene con tutte le marche e le tipologie.

On/Off oppure inverter?

Parliamo anche e soprattutto di consumi: come ben saprete, i condizionatori comportano spese elevate in termini di elettricità. Per questo motivo è bene valutare se acquistare un modello tradizionale o uno inverter.

Il primo si accende e si regola in base alla temperatura che si vuole raggiungere, poi si spegne quando questa è, appunto, stata raggiunta. Riparte nuovamente quando il calore rimonta: anche se acquistare un condizionatore simile non è proibitivo, la spesa in fatto di consumi è alta, a causa degli sbalzi termici continui.

Il modello inverter, invece, già all’accensione diffonde aria fredda in modo che si raggiunga subito la temperatura desiderata. Da questo momento in poi, abbassa automaticamente la potenza, così da mantenere la frescura costante. Va da sé che questo modello comporta una riduzione della spesa in fatto di elettricità, per cui è da preferire se volete utilizzarlo per un periodo di tempo prolungato.

Funzioni base o aggiuntive?

Un altro fattore che determina il risparmio o meno sono le funzioni aggiuntive del prodotto scelto, che può semplicemente fungere da climatizzatore o avere anche altre sorprese in serbo. Ci sono infatti modelli con pompa di calore, che possono supplire alle carenze dei termosifoni durante il periodo invernale.

Meglio sceglierne uno con deumidificatore integrato: questa funzione infatti aiuta a eliminare l’umidità, con un grande risparmio in termini di consumi.

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