5 esempi di truffe online da evitare

Internet ha aperto molte porte, dando diverse opportunità agli utenti, e su questo ci sono pochi dubbi. Però va anche detto che il digitale ospita dei lati oscuri, e che alle volte si rischia di incappare in truffe, se non si tiene alta la soglia dell’attenzione. Dunque oggi scopriremo insieme quali sono i pericoli da evitare quando si naviga in rete.

Le truffe via mail (phishing)

Il phishing è senza ombra di dubbio una delle tipologie di truffe online più diffuse in assoluto, ed è anche semplice da spiegare. In pratica, l’utente riceve una mail che sembra essere stata inviata dalla propria banca, o da qualsiasi altro servizio. All’interno del messaggio si sottolineano dei problemi urgenti, e si chiede all’utente di fare login con le proprie credenziali, cliccando su un link. È così che i malfattori rubano i dati di accesso agli account.

Le truffe via social network

Bisogna fare molta attenzione a ciò che autorizziamo sui social, visto che alcune app richiedono l’accesso al nostro account, e nel farlo rubano i nostri dati sensibili (per poi utilizzarli o rivenderli ad aziende terze). Inoltre, sempre sui social, serve cautelarsi dal furto di identità, una pratica a dire il vero piuttosto diffusa. Il truffatore crea un profilo clone dell’utente e tramite esso contatta amici e parenti, carpendo informazioni chiave.

Le truffe sul gioco online

Oggi vanno molto di moda i casinò online, per via degli innumerevoli vantaggi che offrono, e per il fascino del gioco d’azzardo in digitale. Occhio, però, alle truffe sul web: qui si consiglia infatti di scegliere portali affidabili come StarCasino, controllando la presenza del bollino concesso dall’ADM (amministrazione delle dogane e dei monopoli). In caso di mancanza del bollino, meglio evitare l’iscrizione o qualsiasi deposito in denaro. 

Le truffe sugli acquisti

In rete si trovano svariati e-commerce truffa, creati appositamente per imbrogliare gli utenti. In base al tipo di raggiro, è possibile perdere la cifra spesa o vedersi recapitare a casa dei prodotti contraffatti. Nei casi peggiori i truffatori riescono ad ottenere l’accesso al nostro conto bancario, perché in fase di pagamento saremo noi a fornirgli tutti i dati necessari. A cosa fare attenzione? Bisogna controllare la partita iva dello shop elettronico, e la presenza della dicitura HTTPS nell’URL.

Le truffe sulle bollette

Le truffe sulle bollette rientrano di diritto nella categoria del phishing, e ultimamente si stanno diffondendo a macchia d’olio. Come funzionano? Il truffatore invia una mail al malcapitato, intimandogli di pagare una bolletta pendente, pena la chiusura della fornitura energetica. Il meccanismo è il solito: chi casca nel tranello paga una certa cifra ad uno sconosciuto, o peggio ancora regala i propri dati sensibili, dando la possibilità al truffatore di clonare la carta di credito.

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