Cinque buone norme per tornare al ristorante

Possiamo tornare al ristorante? È sicuro? In questi giorni ci troviamo in una fase in cui la vita può essere considerata normale ma sono necessarie cautele come evitare gli assembramenti, indossare le protezioni ed essere attenti all’igiene. Ma si può andare al ristorante?

Certo che sì. Ti basterà cercare quali sono i ristoranti a Bergamo che sono tornati operativi e seguire le nostre regole di buon comportamento per cercare di tornare alla normalità senza aggravare ulteriormente la situazione in cui tutti ci troviamo. Il punto è che non tutte le attività hanno riaperto, tra cui i ristoranti a Bergamo. I titolari e gli imprenditori si trovano tutti a valutare come e quando riaprire e quali sono le modalità per poter lavorare senza correre il rischio di violare le norme di igiene e contenimento del virus. Cosa possiamo fare noi cittadini? Eccoti cinque buone regole per tornare al ristorante in sicurezza

1. La mascherina (ancora) non è un optional

Anche se siamo in una fase di apertura rispetto al lockdown iniziale questo non significa che tutto sia finito. Quindi evita di portare la mascherina come se fosse un accessorio di moda, ovvero sotto al mento. La mascherina va indossata correttamente e con coscienza perché protegge te e gli altri. Ovviamente non devi indossarla all’interno di un ristorante, a Bergamo come nel resto d’Italia, perché ti impedirebbe di mangiare ma ti consigliamo di indossarla fino al momento in cui avrai ordinato. 

2. L’igiene è anche una tua responsabilità 

I ristoratori sono tenuti a trattare tutte le superfici delle loro attività con prodotti altamente sanificanti e ad indossare le protezioni per poter servire a tavola le loro pietanze. I clienti sono ugualmente tenuti a rispettare le condizioni di igiene mantenendo le giuste distanze, igienizzando correttamente le mani e comportandosi civilmente. Non trovi?

3. Se noti qualcosa che non va

Se dovessi notare qualcosa che non va nella gestione del servizio non serve dare vita a scenate furiose o a comportamenti nervosi. Basterà riferire con delicatezza e riservo le tue impressioni al ristoratore limitandoti a suggerire il miglioramento per finalità di sicurezza. I ristoratori sono alcuni tra gli imprenditori che sono stati messi più alla prova dal lockdown ed è nel loro interesse che i clienti siano soddisfatti anche in questo periodo così difficile. 

4. Evita di trattenerti più del dovuto

Un altro comportamento intelligente è quello di non trattenersi più del dovuto se il locale ha dei tavoli all’interno. In questo modo favorirai l’attività del ristoratore che potrà accogliere nuovi clienti dato che le nuove norme impongono limiti di capienza molto ristretti. Dopo due mesi di chiusura e con l’imposizione di poter accogliere la metà dei clienti di un tempo i ristoratori sono sopraffatti dalle difficoltà per cui una volta finito il pasto dirigiti in cassa e lascia libero il posto

5. Sii comprensivo

Per ogni attività commerciante ci vuole comprensione. Noterai facce scocciate e nervosismo ma non contribuire ad alimentarlo. Sii comprensivo con chi si sta sforzando di riprendere la propria attività e rispetta il lavoro degli altri con pazienza. È un periodo difficile per tutti

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