La Lazio dice addio al sogno scudetto?

Quando mancano sette giornate al termine del campionato, la Juventus guida la classifica con sette lunghezze di vantaggio sulla Lazio seconda. Eppure, sino a sole tre settimane fa, i biancocelesti sembravano lanciatissimi verso la conquista di uno storico scudetto. In pochissimo tempo le cose sono cambiate e la squadra di Simone Inzaghi è sembrata una lontana parente di quella che fino a marzo aveva dominato contro qualsiasi avversario.

La lunga sosta ha cambiato tutto

Se è vero che in molti avevano previsto che la ripresa del campionato dopo più di due mesi di stop avrebbe riservato non poche sorprese, è altrettanto vero che in pochissimi avrebbero potuto immaginare che le prime cinque giornate dell'era post coronavirus sarebbero state così decisive nella lotta scudetto. In particolare la Lazio, che prima della sosta era per distacco la squadra più in forma del campionato, è stata la compagine che in tutta la Serie A ha accusato maggiormente la lunga pausa, compromettendo in modo quasi irreversibile il percorso nella corsa al titolo. La sconfitta casalinga per 0-3 contro il Milan prima e quella esterna per 2-1 sul campo del Lecce poi, hanno fortemente ridimensionato le ambizioni del club capitolino che ora sembra non credere più nello scudetto. I ragazzi di Simone Inzaghi sono apparsi stanchi e poco brillanti dal punto di vista fisico e, insieme alle prestazioni poco convincenti, sono subito arrivate anche le sconfitte che hanno gettato nello sconforto tutto l’ambiente biancoceleste. La squadra del presidente Lotito, a ogni modo, avrà modo di recuperare terreno già a partire dal prossimo turno quando la Juventus sarà chiamata ad affrontare una scatenata Atalanta, in un incontro in cui secondo le quote scommesse per le partite della Serie A i bianconeri sono leggermente favoriti sulla Dea.

Il vantaggio della Juventus è ormai rassicurante

In queste settimane, a fare la differenza è stata la condizione atletica e le squadre che prima della ripresa sono riuscite a lavorare meglio, Milan e Atalanta su tutte, stanno facendo la differenza contro qualsiasi avversario. La Juventus, invece, nonostante non sia brillantissima dal punto di vista fisico e abbia perso in rimonta per 4-2 proprio contro il Milan nella partita valevole per la 31a giornata di Serie A, sta sfruttando al meglio la profondità della propria rosa, molto più completa rispetto a quella di Lazio e Inter. I bianconeri, trascinati dai goal di Dybala e Ronaldo, sono riusciti ad allungare sulle dirette inseguitrici esprimendo un calcio brillante, nettamente migliore rispetto a quello messo in mostra prima della sosta. Nelle sette partite che mancano da qui a fine stagione, Sarri dovrà comunque essere bravo a tenere alta l’asticella della concentrazione dei suoi ragazzi al fine di evitare che si verifichino nuovamente dei clamorosi blackout come quello di San Siro.

Dopo anni di delusioni, in casa Lazio questa sembrava la stagione giusta per tornare a vincere. La pausa imposta dall’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese ha cambiato le carte in tavola, ma la sensazione è che in una stagione ordinaria le cose sarebbe andate in modo diverso.

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