Il fenomeno delle spose bambine è davvero allarmante e i dati tracciati dalle varie organizzazioni umanitarie evidenziano una situazione davvero drammatica.

Le spose bambine al mondo sono più di 12 milioni secondo una stima condotta dal Parlamento Europeo. La situazione è particolarmente drammatica in Niger e nella Repubblica Centroafricana e per contribuire alla lotta contro il fenomeno delle spose bambine è importante divulgare la gravità del fenomeno e sostenere le organizzazioni che si occupano di contrastarlo. 

I numeri e le conseguenze del fenomeno

Stiamo parlando di piccole donne sposate con l’obbligo e con la violenza al di sotto dei diciotto anni e che per determinati Paesi risulta essere una questione puramente culturale. Ovviamente dare in sposa una bambina è contro ogni logica del buon senso se si pensa anche alle conseguenze che questo fenomeno comporta. Si stima che ogni giorno 33 mila bambine finiscano sposate con uomini molto più grandi e questo comporta elevati tassi di mortalità materna ed infantile, infezioni da HIV, peggioramento della qualità dell’istruzione e dello sviluppo. Il fenomeno trae origine dalla povertà che le famiglie cercano di combattere e il termine “spose bambine” indica uno scenario drammatico di matrimoni forzati, diritti all’infanzia negati e violenze sessuali gravissime. 

Una questione culturale gravissima

L’aspetto peggiore di questo fenomeno è che le bambine siano vendute dalle famiglie per via della povertà che attanaglia queste popolazioni. Queste bambine vivono una realtà di privazioni, di mancato confronto e spensieratezza con i propri coetanei e di diritti a godere dell’infanzia. Le bambine vengono sfruttate e manipolate sessualmente, vengono abusate e costrette a diventare madri precocemente. Vengono utilizzate come oggetti e private del loro diritto a costruirsi una vita e a rincorrere i propri sogni. 

Le conseguenze psicologiche e sociali

La famiglia è il luogo in cui tutti i bambini dovrebbero sentirsi accolti e protetti. Purtroppo in questi Paesi, la famiglia è costretta a vendere la propria bambina e questo provoca durissime ripercussioni sulla psiche di queste piccole. Perdere la famiglia, la spensieratezza e l’infanzia tramuta la vita delle spose bambine in un incubo di dolore, solitudine e depressione per cui non è raro che tutto si concluda con il suicidio. I danni psichici provocati da questo fenomeno sono gravi e incolmabili e, al tempo stesso, sono molto difficili da portare alla luce. La compravendita di bambine produce un velo di silenzio e di accettazione proprio perché trae origine dalla povertà, dal contesto sociale e da quello culturale. Sradicare questo fenomeno è difficile perché richiede l’innesto di energie culturali positive e pulite, apportando istruzione, cure mediche e diritti civili dell’infanzia. Con un piccolo aiuto è possibile partecipare a questo grande cambiamento più che necessario per interrompere il circolo vizioso di violenza, povertà e decrescita economica. 

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