Registrazione del contratto di locazione: tempi, costi e modalità
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Tutti, almeno una volta nella vita, hanno avuto a che fare con un contratto di affitto, vuoi in qualità di locatore vuoi in qualità di conduttore.
Quando si stipula un contratto di affitto esistono degli obblighi precisi che ricadono su entrambe le parti contraenti, in egual misura. Tra questi, l'obbligo di registrazione del contratto. Cerchiamo, insieme, di capire quando va registrato un contratto, quanto tempo si ha a disposizione, le modalità e i costi.

Registrazione del contratto di locazione: tempi e costi

La registrazione del contratto di locazione è un obbligo in capo ad entrambe le parti contraenti che va adempiuto entro un certo lasso di tempo e comporta l'esborso di una determinata somma di denaro.
Il contratto di locazione, redatto in forma scritta (secondo quanto previsto dall'art. 1, comma 4, della legge 431/1998), deve essere registrato entro il termine di 20 giorni dalla data della stipula dell'atto, se concluso in Italia, o di 60 giorni, se formato all'estero.
Questo è quanto previsto dalla normativa che regolamenta i contratti di locazione (art. 13 del D.P.R. n. 131/1986). Nella prassi, però, il contratto va registrato entro il termine di 30 giorni dalla stipula perché segue il termine per il pagamento dell'imposta di registro. Di conseguenza, per entrambi, si prende in considerazione la scadenza dei 30 giorni.

Quando si calcola il costo di registrazione del contratto di affitto, occorre tener conto sia del pagamento dell'imposta di registro che dell'imposta di bollo. Per gli immobili ad uso abitativo l'importo dell'imposta di registro è pari al 2% del canone annuo per il numero di annualità, per quelli ad uso commerciale è pari all'1% mentre per i fondi rustici è dello 0,5%.
L'imposta può essere versata annualmente, entro il termine di un mese dalla scadenza della precedente annualità, oppure in unica soluzione e in quest'ultimo caso si usufruirà di uno sconto pari alla metà del tasso di interesse applicato (moltiplicato ovviamente per gli anni di durata del contratto).

Ad esempio, su un contratto di affitto per un locale commerciale (la cui percentuale dell'imposta di registro è pari all'1%), della durata di 6 anni, verrà applicato uno sconto del 3%. Nel caso in cui il contratto viene risolto anticipatamente si otterrà il rimborso della somma eventualmente versata e non dovuta.
L'imposta di bollo, invece, è pari 16 euro ogni 4 pagine di contratto.

Modalità di registrazione del contratto di locazione

La registrazione del contratto è un obbligo che incombe su entrambe le parti contrattuali (locatore e conduttore) e può essere adempiuto seguendo due differenti modalità: cartacea e telematica.
Nel primo caso occorre presentarsi, di persona, all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate competente per territorio (ovvero dove è sito l'immobile locato) muniti di:

  • due copie del contratto di locazione firmate da entrambe le parti;
  • il modello RLI (Registrazione Locazione Immobili) debitamente compilato;
  • il modello f24 per il pagamento dell'imposta di registro;
  • una o più marche da bollo, a seconda del numero di pagine del contratto.

Le vie da seguire per la registrazione telematica sono invece due: o si scarica il software specifico contratti di locazione e affitti di immobili; oppure, si utilizza la modalità web procedendo direttamente da internet e senza scaricare nulla.
Con il servizio di registrazione dei contratti di locazione di CB Amministrazioni, operante nel settore condominiale da oltre 30 anni, si superano facilmente gli ostacoli burocratici in pochi istanti, evitando errori e avendo la certezza di usufruire di un servizio serio, rapido e professionale. Infatti, una volta inviati i documenti e il contratto di locazione, i professionisti di CB Amministrazioni valuteranno eventuali anomalie, da correggere per evitare di incorrere in sanzioni, e procederanno poi con i dovuti adempimenti e la registrazione del contratto.

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