Atalanta e Juventus: le finaliste di Coppa Italia

Nonostante l’avvio di stagione sorprendentemente incerto, i Campioni d’Italia in carica (da ben 9 anni consecutivi) sono riusciti a strappare la qualificazione alla finale di Coppa Italia all’Inter. Dopo il confortante 1-2 in casa neroazzurra, infatti, alla Juventus è bastato uno 0-0 per volare in finale (che si disputerà il prossimo 19 maggio e sarà la ventesima finale negli ultimi 7 anni per i bianconeri).

L’Inter, pur non riuscendo a segnare, ha creato sicuramente più opportunità della Juve, che si è fatta vedere solamente nella ripresa con un paio di palle gol per CR7. Per gli uomini di Conte, dunque, è sfumata l’ennesima opportunità di titolo in questa stagione, e ormai rimane solo la corsa allo scudetto.

Sicuramente più entusiasmante, emozionante e intensa è stata invece la semifinale di ritorno fra Atalanta e Napoli, finita 3-1 nonostante la grande reazione della squadra guidata da Gattuso nel corso del secondo tempo. Proprio al culmine della prestazione del Napoli, però, la Dea ha chiuso definitivamente i giochi con una doppietta di Pessina e ha conquistato la finale.

Una Juve che non si vedeva da un decennio

Il Campionato di Serie A era ormai diventato scontato: da 9 lunghi anni, infatti, la Juventus ha dominato senza veri concorrenti che riuscissero a tenerle testa. Quest’anno, però, la Vecchia Signora ha iniziato la stagione in maniera irriconoscibile e, per la prima volta, non saluta le altre squadre appollaiata al primo posto, gustandosi già lo Scudetto.

Il Campionato di quest’anno, invece, sembra parlare solo milanese, con Milan e Inter che si inseguono vicendevolmente dalle prime giornate. La Juve di Andrea Pirlo non convince, crea occasioni ma manca di lucidità e, inevitabilmente, il suo CT, alla prima esperienza in panchina, è nell’occhio del ciclone e i social non risparmiano commenti negativi. Sembra, insomma, essere proprio lui l’uomo in meno dei bianconeri.

Nonostante queste premesse, però, gli esperti e i bookmaker non danno i bianconeri per spacciati: conoscono bene i campioni che Pirlo ha a disposizione e conoscono le vere potenzialità della squadra, indipendentemente da un mister che probabilmente non riesce a tirarle fuori tutte. 888sport, infatti, dà proprio la Juve come vincente favorita della Coppa Italia, quotandola a 1.60 contro il 2.30 dell’Atalanta: ma chi ama bet live calcio ora si può divertire con le quote sulla Serie A, perché mancano ancora tre mesi alla finale di Coppa Italia. E a proposito di sfida scudetto, il 21 febbraio sarà una data importantissima, che anche Pirlo e i suoi aspettano con ansia: sarà la giornata del derby della Madonnina, occasione d’oro per i bianconeri per accorciare le distanze sfruttando questo scontro diretto fra le due avversarie in testa alla classifica. I siti di scommesse online danno i nerazzurri come favoriti (2.16 contro le quote di 3.40 del Milan), e tutti i fan di calcio attendono con ansia la partita che sicuramente aiuterà a capire meglio chi si aggiudicherà lo Scudetto.

La crescita della Dea

Completamente diverse rispetto alle vicende della Juventus, invece, sono quelle dell’Atalanta, che l’anno scorso ha fatto sognare tutta Italia e ha dimostrato di potere tutto. I nerazzurri di Gasp sono stati la vera sorpresa di questi due anni e sono l’esempio da imitare, grazie al loro cammino virtuoso, ricco di speranze.

Da imitare non sono solamente le prestazioni sul campo da gioco, ma anche quelle negli uffici della dirigenza: basti pensare che dal 2014 il fatturato della Dea è raddoppiato. A premiare lo staff bergamasco sono stati il coraggio e la sfrontatezza, insieme ai diritti televisivi in aumento e, ovviamente, le partecipazioni alle coppe – come dimenticare il percorso sensazionale in Champions League dello scorso anno, quando un Paese intero s’era trovato a tifare per una squadra su cui, qualche mese prima, nessuno avrebbe scommesso un centesimo. 

A Bergamo nulla è lasciato al caso, tutto porta la firma di Sartori, responsabile dell’area tecnica, Gasperini e Percassi, il presidente. E la strategia – non ci sono dubbi – funziona. Sartori è un mago nello scovare giocatori giovani, nomi sottovalutati, calciatori non ancora sbocciati, ma anche campioni che sono ormai dati per finiti: uno scouting di basso profilo, che non si sente ai microfoni e non si legge sulle prime pagine dei giornali, ma che funziona.

Mentre i bookmaker hanno già detto la loro, dando la Juve come favorita, i fan di calcio sanno che in questo sport tutto è possibile, pertanto aspettano con trepidazione la finale di maggio per scoprire chi si porterà a casa la Coppa Italia.

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