Un futuro più ecologico per le nostre case
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La pandemia che ha devastato il nostro pianeta e le nostre economie ha avuto un solo riscontro positivo, quello di ridurre le emissioni di CO2 prodotte, dopo anni di crescita esponenziale.

Questo attimo di respiro è durato però solo pochi mesi, dato che con la ripartenza delle industrie cinesi ed asiatiche siamo di nuovo tornati a ritmi insostenibili. Sappiamo bene che, se non cambiamo il nostro approccio in maniera globale, fra pochi decenni i cambiamenti climatici saranno irreversibili e dunque si pone una nuova urgenza per la conservazione del nostro habitat per le generazioni a venire.

Negli ultimi decenni abbiamo riempito di plastica i nostri mari ed i nostri boschi e gli scarti dei nostri prodotti sono ora trovabili nelle pance dei pinguini al Polo Sud così come sulle cime innevate della catena himalayana. Le nuove generazioni sentono questo problema in modo forte e negli ultimi anni hanno cercato di farsi sentire con proteste e manifestazioni. Lentamente, anche grazie ai loro appelli, si stanno facendo i primi passi per ridurre i nostri consumi plastici e di materiali che rimangono in circolazione per migliaia di anni. 

Prodotti sostenibili per i nostri arredi

Se vogliamo veramente cambiare le cose, dobbiamo orientarci su prodotti compostabili, facendo in modo che ciò che creiamo e compriamo, una volta terminato il suo ciclo di utilizzo, possa essere gettato in un cestino compostabile e diventare di nuovo parte del ciclo naturale

Questo coinvolge tutta la sfera del vivere, ed un settore su cui sicuramente occorre lavorare e quello dell’arredamento dei nostri interni. Nel corso di pochi decenni questo ha, come la moda, subito un cambiamento epocale. Le generazioni precedenti compravano un set di mobili per il loro matrimonio e li tenevano per tutta la vita, oggi le esigenze sono cambiate e anche i mobili di casa devono essere aggiornati periodicamente per stare al passo con i tempi. Così come per i vestiti, anche il nostro arredo deve stare perennemente al passo con i tempi, in un processo costoso ed ecologicamente insostenibile, dato i mobili usa e getta di Ikea sono ricchi di plastica e materiali con vernici sintetiche non riciclabili. 

Una soluzione economica ed efficace per rinnovare il look di un’ambiente senza gettare via tutti gli arredi è quello di utilizzare una carta da parati, magari su una singola parete. Gli arredi da pareti hanno subito grandi trasformazioni negli ultimi anni ed i materiali odierni sono incomparabilmente migliori di quelli di una generazione fa, dato che ora sono lavabili, resistenti all'umidità e allo sporco, e possiedono ottime caratteristiche termiche e di isolamento acustico. 

veruso lino

Purtroppo, la maggior parte delle tappezzerie presenti sul mercato non sono riciclabili. Le proprietà adesive dei modelli in tessuto non tessuto sono infatti sono dovute in parte all'aggiunta di fibre sintetiche che li rendono impossibili da riciclare. Di conseguenza, una volta sostituiti da un nuovo modello, devono essere gettati fra i rifiuti comuni per finire nelle discariche o negli impianti di incenerimento dei rifiuti, producendo anidride carbonica che si disperde nell'atmosfera.

Anche le carte da parati a base di carta sono non compostabili a causa dei coloranti industriali utilizzati nel loro processo di produzione e dell'adesivo presente dopo lo smaltimento. 

Oltre al problema ecologico, i modelli più economici e non certificati che spesso si trovano a basso prezzo, possono presentare un problema di salute, dato che passiamo lunghe ore in stanze decorate con tali modelli, assorbendo varie sostanze dall'aria attraverso il nostro sistema respiratorio e la pelle. Se queste sono nocive o dannose, possono verificarsi vari tipi di malattie, come allergie, irritazione della pelle, nausee, mal di testa o persino attacchi d'asma.

Scegliere una carta da parati sana e compostabile

È dunque importante scegliere una carta da parati che sia priva di sostanze nocive e compostabile, dato che anch’essa dovrà un giorno essere sostituita. Occorre dunque fare attenzione alle certificazioni ed al luogo di produzione per poter scegliere un modello privo di materiali nocivi e orientarsi verso chi offre delle carte da parati ecosostenibili

I materiali naturali sono certamente i più adatti per garantire la vostra salute e per fare una scelta eco-sostenibile, ma occorre anche qui fare attenzione alle certificazioni, dato che durante la coltivazione di materie prime come il cotone, il legno, il bambù, il sughero o le erbe, non devono essere usati fungicidi, pesticidi o erbicidi per garantire la sicurezza del prodotto.

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