Andrea Pirlo è l’unico responsabile del tracollo della Juventus?
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Siamo solo a marzo ma la stagione della Juventus rischia di essere già irrimediabilmente compromessa.

I bianconeri sono quarti in classifica, con un vantaggio risicatissimo sul Napoli quinto, e sono già fuori dalla Champions League che nelle ambizioni societarie avrebbe dovuto essere il vero e unico obiettivo stagionale. Solo la vittoria della Supercoppa Italiana e quella eventuale della Coppa Italia TIM potrebbero salvare un’annata che altrimenti rischia di essere fallimentare sotto tutti i punti di vista.

La panchina di Pirlo traballa, ma le responsabilità sono diffuse

Per il terzo anno consecutivo, la Juventus ha perso la gara d’andata degli ottavi di finale di Champions e per la seconda volta consecutiva non è riuscita ad accedere ai quarti della massima competizione europea per club. Cristiano Ronaldo, giunto a Torino tre anni fa con l’obiettivo di riportare la Coppa dalle Grandi Orecchie all’ombra della Mole, sino a ora non è riuscito nell’intento di far compiere il salto di qualità ai bianconeri che anzi, da quando il portoghese è arrivato a Torino, hanno subito un’involuzione sempre più netta e preoccupante. Mentre l’anno passato il principale responsabile della mancata vittoria della Champions era stato Maurizio Sarri, prontamente esonerato nonostante la vittoria dello Scudetto, quest’anno tutti hanno individuato in Andrea Pirlo il responsabile del fallimento dei bianconeri, ma i fatti ci raccontano una realtà ben diversa. Le colpe dei recenti risultati negativi della Vecchia Signora sono diffuse e partono dal presidente Agnelli, passando per Paratici e Nedved, sino ad arrivare al tecnico e ai calciatori; ognuno ha la propria dose di responsabilità. Soprattutto il duo Paratici-Nedved ha sì ringiovanito la rosa, ma non è riuscito ancora a mettere in piedi un progetto che possa durare nel tempo e possa consentire ai bianconeri di arrivare ai vertici del calcio europeo. Anzi, ora è a serio rischio anche la qualificazione alla prossima Champions League, tant’è che in un campionato in cui al 23 di marzo, secondo le scommesse sportive di Betway, a quota 1,20, l’Inter è la favorita indiscussa per la vittoria del titolo, ora i bianconeri rischiano seriamente di arrivare a un quinto posto che costringerebbe Ronaldo e compagni a guardare la prossima Champions da casa.

L’eventuale esclusione dalla prossima Champions avrebbe conseguenze gravissime

Come detto, l’eventuale vittoria della Coppa Italia e la Supercoppa Italiana già vinta nella finale disputata contro il Napoli potrebbero consentire a Pirlo di salvare la faccia e la stagione. I bianconeri, però, ora hanno dei problemi ben più importanti e nel caso in cui non dovessero riuscire a chiudere il campionato almeno al quarto posto rischierebbero un pesantissimo contraccolpo economico e finanziario che costringerebbe il club a vendere. Nonostante la nuova sponsorizzazione con Adidas e quella con Jeep abbiano dato respiro alle finanze dei bianconeri, i mancati introiti derivanti dagli incassi dello Stadium e il calo derivante dalla vendita dei diritti televisivi fanno sì che la Juventus sia una delle società più indebitate del nostro campionato e la colpa, se di colpa si può parlare, è proprio del portoghese Cristiano Ronaldo. Acquistato per aumentare il prestigio e il blasone del club torinese, Ronaldo percepisce circa 30 milioni di euro netti annui, 45 lordi, che pesano e non poco sulle casse della Vecchia Signora, squadra dal monte ingaggi più alto di tutta la Serie A. Solo l’Inter spende una cifra simile a quella dei bianconeri, e anche i nerazzurri non se la stanno passando benissimo. Negli ultimi 12 mesi il calcio è cambiato più velocemente di quanto avremmo potuto immaginare. Il sistema che per anni ha pensato di non dover badare a spese è stato minato alle fondamenta e, alla prima difficoltà, ha mostrato tutte le proprie fragilità strutturali.

Mentre Napoli, Lazio, Milan e Atalanta, dopo anni complicati, sono riusciti a mettere i conti in ordine e hanno nuovamente ampi margini di manovra in sede di calciomercato, la Juventus nel prossimo futuro dovrà necessariamente fare i conti con una situazione finanziaria complessa che al momento non pare essere di semplice soluzione. Pirlo è solo l’ultimo dei problemi che in casa Juventus saranno costretti a risolvere e non vediamo l’ora di scoprire quale sarà il futuro della Vecchia Signora che, dopo la vittoria di nove scudetti consecutivi, pare essere giunta alla fine di un ciclo

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