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Sintomi premestruali a parte, in alcuni periodi del ciclo è più probabile che si manifestino alcuni piccoli disturbi. Le motivazioni sono varie, a partire dal fatto che proprio durante i giorni delle mestruazioni si verificano delle modificazioni, anche minime, al ph delle parti intime. Il risultato è una minore protezione per la pelle, che risulta quindi più facile preda di batteri e micosi.

I disturbi più comuni

Durante le mestruazioni possono quindi essere presenti alcuni disturbi, più o meno gravi a seconda dei casi. Per molte donne si tratta semplicemente di prurito, correlato a leggero arrossamento. Sostanzialmente questo avviene perché i batteri normalmente presenti sulla cute tendono a svilupparsi maggiormente, portando alla risposta da parte del sistema immunitario. Si tratta quindi di sintomi lievi, che tendono a scomparire da soli. In alcuni casi, ad esempio in periodi di forte stress, può capitare che il prurito si trasformi in vaginosi batterica, con perdite maleodoranti, dolore vaginale e fastidio molto intenso. Conoscere le cause e rimedi per la vaginosi batterica aiuta a comprendere la problematica sin dal suo primo presentarsi, per poi curarla molto rapidamente. Alcune donne tendono a manifestare più spesso la vaginosi batterica, per queste è più importante impararne i sintomi, per procedere sin da subito con l’eventuale cura. È chiaro che sotto questo punto di vista il consiglio del medico curante è sempre molto importante.

Perché si sviluppano

Come abbiamo detto prurito intimo, vaginosi batterica ed eventuali micosi si sviluppano proprio durante il ciclo mestruale a causa della presenza di un ph vaginale diverso da quello normale. È proprio l’equilibrio del ph, correlato anche alla produzione di estrogeni, che può portare i batteri e i funghi a svilupparsi con maggiore rapidità durante le mestruazioni. È vero però che in alcuni casi è il comportamento soggettivo a favorire questo tipo di problematica. Ad esempio, lavaggi molto frequenti, o eseguiti con detergenti non idonei, possono essere essi stessi la causa di una temporanea modificazione del ph in zona intima. Anche l’utilizzo di tamponi o assorbenti contenenti sostanze allergizzanti può causare una maggiore propensione alle infezioni a carico di funghi e batteri. Lo stesso dicasi per la pessima abitudine di sostituire il tampone o l’assorbente con poca frequenza: andrebbero sostituiti ogni 2-4 ore. Altre cause potrebbero essere l’abitudine a indossare abiti moto stretti, o in tessuti sintetici, che favoriscono il ristagno di umidità e calore che a loro volta favoriscono la proliferazione degli agenti patogeni.

Il periodo della vita

Si deve poi sempre considerare anche il periodo della vita in cui si trova una donna. Nella pubertà è più probabile che alle mestruazioni corrisponda un periodo di sbalzo nella produzione di ormoni, lo stesso dicasi per la perimenopausa. In premenopausa in particolare è spesso presente una certa secchezza vaginale; la cute e le mucose sono meno protette dai fluidi solitamente presenti in queste zone, quindi maggiormente soggette all’attacco da parte dei batteri. Dobbiamo infatti chiarire che in queste zone è del tutto normale la presenza di funghi e batteri, la cui popolazione è controllata dal sistema immunitario e dai fluidi corporei. In periodi di forte stress la risposta immunitaria può però essere più lenta, causando prurito o fastidio al proliferare di batteri e funghi.

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