La forza delle soft skills: come includerle nel tuo curriculum
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Quando si è alla ricerca di un lavoro, la prima cosa da fare è realizzare correttamente il Curriculum Vitae: si tratta infatti del documento fondamentale da inviare ai datori di lavoro quando ci si candida per una posizione lavorativa.

I dati che deve contenere obbligatoriamente, oltre alle informazioni personali, sono: l’esperienza lavorativa, il percorso scolastico e formativo, le competenze tecniche e linguistiche, i risultati ottenuti e gli obiettivi professionali che si vogliono raggiungere. 

Ci sono poi ulteriori competenze che, se inserite nel modo giusto all’interno del Curriculum, possono essere molto utili per distinguersi dagli altri candidati e farsi notare dall’Azienda nella fase di selezione.

Stiamo parlando delle “soft skills”, cioè quelle abilità non di tipo tecnico, bensì personali, caratteriali e comportamentali indispensabili per adattarsi ai cambiamenti del mercato del lavoro, avere successo nella propria carriera e dimostrare di poter essere un leader.

Si tratta quindi di tratti distintivi unici che una persona possiede e che potrebbero rivelarsi molto utili per la posizione lavorativa aperta.

In questa breve guida spieghiamo come fare un curriculum perfetto inserendo le soft skills nel modo giusto.

Soft skills: cosa sono e quali inserire nel curriculum

A differenza delle “hard skills”, che sono le competenze tecniche e professionali che una persona possiede o può sviluppare, per soft skills si intendono tutte quelle capacità e abilità innate o frutto dell’esperienza vissuta.

Tra le soft skills più importanti c’è sicuramente la capacità di saper lavorare in team: serve a convincere il datore di lavoro che la persona è in grado di inserirsi nel contesto lavorativo e di cooperare positivamente per raggiungere obiettivi comuni.

Anche autonomia e problem solving sono competenze chiave: essere in grado di identificare e risolvere i problemi trovando da soli le soluzioni e di svolgere i compiti assegnati senza una costante supervisione è una caratteristica ad oggi molto ricercata.

Tra le soft skills un posto di rilievo è occupato dalla flessibilità e dalla resilienza: ogni datore di lavoro ambisce a dipendenti capaci di adattarsi ai cambiamenti, pronti ad affrontare situazioni impreviste con calma e senza stress e a reagire positivamente alla pressione lavorativa mantenendo il controllo.

Inoltre, la Leadership è un’attitudine molto ricercata, perché garantisce che la persona assunta sia in grado di motivare gli altri, prendere l'iniziativa e assumersi la responsabilità quando è necessario.

Infine, c’è la capacità comunicativa, cioè quella dote di saper trasmettere in modo chiaro e diretto informazioni e pensieri e di confrontarsi efficacemente, che fa la differenza nella collaborazione con i colleghi e nella gestione dei clienti.

Ovviamente, le soft skills vanno inserite nel proprio Curriculum in modo coerente e pertinente. Questo significa che, se plasmate a seconda dell’impiego per cui si fa domanda, possono fare la differenza tra essere selezionati o essere scartati.

Come prima cosa, è bene identificare le soft skills che realmente si possiedono e quelle che il datore di lavoro sta cercando, in modo da escludere quelle non essenziali e dare maggiore risalto a quelle che l'Azienda sta invece cercando.

La lista delle soft skills va inserita nella sezione delle competenze del curriculum, vicino alle capacità tecniche e professionali, così da mostrare un quadro completo delle proprie abilità.

Per renderle più efficaci, è utile fornire esempi concreti, raccontare le esperienze che hanno aiutato a svilupparle e utilizzare la lettera di presentazione per approfondirle.

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