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Last updateSab, 22 Apr 2017 1pm

Valori Referenziali


Oggi parliamo di giovani e valori attraverso una lettera che ho inviato alla mamma di un ragazzo in età adolescenziale.

"Casualmente mi sono imbattuto, navigando nell'immensa rete del web, in una intervista di Umberto Galimberti nella quale presentava il suo ulibro: Un Ospite Inquietante.

Sono stato profondamente attratto, in quanto ultimamente le mie riflessioni ed i miei dialoghi interiori, hanno avuto come oggetto il tema dei giovani ed il loro sviluppo e ruolo all'interno della nostra società.

L'evento ritengo non sia casuale, in quanto, ho condiviso, ho vissuto, percepito, immaginato, attraverso i tuoi accorati racconti, le problematiche della scuola, luogo principe di convivenza e condivisione dei giovani.

All'interno della scuola avviene l'incontro tra le problematiche interne che attengono l'organizzazione dell'offerta formativa; esterne per quanto riguarda il back ground (vissuto personale) che ciascun ragazzo porta con se all'interno della classe.

Come una cartina di tornasole, vivente, i nostri ragazzi testimoniano il disagio che trasversalmente coinvolge, la famiglia di origine, ma anche le location psicologiche "esperienzali" (luoghi di aggregazione, dinamiche comportamentali all'interno del gruppo che in una realtà fortemente strutturata assumono molta importanza).

A questo proposito auspicherei un percorso, se non già intrapreso, da parte della scuola maggiormente cognitivo, direi quasi un approccio giornalistico che basa la propria attività su alcune semplici domande: perché, come, quando, cosa.

Ma forse anche perché padre di un ragazzo meraviglioso, che cresce ogni giorno e che trova completamento nelle sue espressioni e relazioni all'interno della società al suo primo fiorire (la classe imberbe, le feste adolescenziali, le aggregazioni nel tempo libero e nello sport), mi sono posto qualche mese fa il problema del nichilismo che tenta di penetrare indiscusso vincitore tra i giovani.

Il problema non è dire quali valori sono giusti e quali sbagliati in una società sempre più multi etnica, dove spesso assistiamo comunque al tentativo di affermazione delle tradizioni più forti. Direi piuttosto il problema è la mancanza di "valori referenziali".

Per "valori referenziali" intendo quelle linee guide tramadateci dalla nostra famiglia, che chiamo referenziali proprio perché hanno un aplomb determinante, in quanto vengono irrorati nei primi anni di vita dalle persone atte alla nostra crescita ed educazione.

Forse subentra la difficoltà di convivenza tra le diverse culture e quindi tra diversi valori e tradizioni, denotando così una profonda immaturità da parte dei componenti, i cosiddetti "primati" della nostra società.

La linea guida che accomuni le diverse sensibilità e tradizioni, dovrebbe essere la battaglia contro i disvalori quali alcool, droghe, musica a tutto volume e altre droghe mentali più o meno originali."

Antonino Schiera

autore del LIbro di Poesie, Aforismi & Dediche d'Amore "Percorsi dell'Anima" Europa Edizioni.

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