Con il decreto legge n.214, del 22 dicembre 2011, lo Stato italiano ha disposto la soppressione degli Enti INPDAP e ENPALS con partenza dal 01 gennaio 2012, attribuendo le relative funzioni all'INPS che succede ai due Istituti in tutti i rapporti.

Quindi, dipendenti e pensionati del settore pubblico devono rivolgersi all'INPS non solo per le pratiche inerenti alla previdenza sociale ma anche per la richiesta di finanziamenti a tasso agevolato.

I dipendenti comunali con iscrizione alla Gestione Dipendenti Pubblici dell'INPS, possono richiedere prestiti a tasso agevolato rivolgendosi direttamente all'Ente previdenziale oppure a Banche e Istituti finanziari convenzionati, scegliendo il tipo di prestito più consono al proprio fabbisogno.

 

Ci sono tre tipi di prestiti INPDAP da poter richiedere, il primo è il piccolo prestito INPDAP a dipendenti comunali (cessione del quinto) che consiste nella richiesta di un piccolo importo con durata compresa fra uno e quattro anni restituibili in rate mensili che non possono superare il quinto dello stipendio mensile del dipendente comunale, l'importo da poter richiedere è al netto delle trattenute, le rate verranno prelevate direttamente dalla busta paga.

Il prestito pluriennale si riferisce sempre al precedente piccolo prestito, ma con la differenza che i dipendenti comunali devono essere obbligatoriamente iscritti alla "Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali" ed un contratto di lavoro a tempo indeterminato da almeno quattro anni con contributi assicurativi versati ad uso pensionistico. se questi requisiti non sono presenti è possibili avere il finanziamento solo cedendo il TFR maturato a garanzia.

 

La differenza dal precedente prestito consiste nel fatto che il finanziamento può essere concesso da Società finanziarie e Banche convenzionate con il suddetto Istituto, il finanziamento viene erogato direttamente dall'INPS con concessione del quinto dello stipendio con durata dai 5 ai 10 anni rimborsabili in 60/120 rate mensili.

Questo finanziamento è garantito dall'INPS contro il rischio di avvenuta morte, perdita del posto di lavoro e riduzione dello stipendio. Per poter accedere al finanziamento è necessaria l'iscrizione alla Gestione unitaria per le prestazioni creditizie e sociali.

Il piccolo prestito INPDAP prevede il 4,25% (TAN) annuo che va aggiunto il 0,5% di spese di amministrazione.

Il tasso di interessi su Prestiti Pluriennali concessi dall'INPS

prevede il 3,50% e anche in questo caso è previsto il 0,5% per spese di amministrazione.

 

Per il prestito richiesto tramite Istituti finanziari o Banche, il tasso d'interesse varia a seconda delle proposte degli istituti, quindi è consigliabile aprire gli occhi e chiedere preventivi per conoscere gli interessi proposti.