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Allianz Arena come una fossa dei leoni. E alla Juve servirà avere ‘gli occhi della tigre’ per non soccombere contro un Bayern lanciatissimo (come la Juve) alla conquista del titolo di Germania e che in animo ha la voglia di cancellare lo smacco subito l’anno scorso in Champions proprio davanti al pubblico tedesco.

Una finale anticipata, l’ha definita Rumenigge. Un sogno per Antonio Conte giocare “la partita” che può trasformare la stagione bianconera da fantastica a storica. E’ anche per questo che ha condotto la squadra in Baviera già a Pasqua. Quanto alla squadra, l’allenamento di rifinitura servirà a sciogliere gli ultimi dubbi: con Vucinic e Giovinco a mezzo servizio (il primo febbricitante, in questi giorni non s’è allenato; il secondo lamenta ancora qualche acciacco dopo il pestone preso da Cambiasso), Quagliarella e Matri,  protagonisti della vittoria sull’Inter a San Siro, sono pronti a fare la loro parte.

    Affronteremo la gara con grande entusiasmo e serenità – afferma Conte -, sapendo che abbiamo fatto il nostro dovere in campionato. Andiamo a cullare questo sogno, affrontiamo una squadra molto forte ma per noi deve essere qualcosa di bello, di entusiasmante, un’opportunità per capire a che livello siamo nei confronti delle big europee, in maniera serena, con gioia. In Italia sappiamo di essere sulla strada giusta, ora vogliamo misurarci in Europa.

Pronti alla battaglia. Per reggere all’urto dei tedeschi la Juve alzerà una diga a centrocampo con Pogba e Peluso a far da frangiflutti e Marchisio ad agire da incursore dietro a un’unica punta.

    Abbiamo ancora un po’ di tempo per fare delle valutazioni, cercheremo di fare una squadra un po’ più fisica. In Champions siamo outsider, ma non arriviamo qui come vittime sacrificali. Vogliamo portare la nostra idea di calcio e anche per capire quanto ci manca in Europa per arrivare a competere con i top club

Chi guiderà l’attacco. Vucinic, se smaltisce la febbre che gli ha fatto saltare l’Inter. Ma Conte sa bene che contro il Bayern avrà bisogno di calciatori al top. Matri, centravanti di ruolo, l’unico in rosa, che a San Siro ha fatto faville e le cui quotazioni sono in rialzo. E poi Quagliarella, più punta di movimento, capace di gol impossibili proprio come al Meazza. Mentre la caviglia sinistra di Giovinco andrà valutata bene, meglio non rischiare. Il tecnico, però, resta cauto.

    Se andate a vedere qualsiasi rosa di serie A, nessuno ha fatto ruotare gli attaccanti come la Juventus, tutti hanno giocato tanto e tutti hanno giocato partite importanti, poi io mi fido dell’occhio che spesso non mi tradisce.

Pretattica sulla formazione. Il tecnico non scioglie le riserve sull’utilizzo di Mirko Vucinic.

    Ieri non si è allenato perché aveva di nuovo la febbre, oggi ha ripreso ad allenarsi. Faremo le nostre valutazioni e giocheranno i migliori. Ma al di là delle scelte il nostro atteggiamento non cambierà.

 

Tratto da

Fanpage

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