Giorno dopo giorno questo calciomercato delle squadre italiane mi intristisce sempre più. Che fine ha fatto il mercato estivo che faceva sognare i tifosi?

C’è stato un tempo, forse ormai lontano, in cui i fuoriclasse arrivavano in Italia e non solo nelle squadre più forti. C’è stato un tempo in cui Zico andava all’Udinese, Platt al Bari, Balbo all’Ascoli, Junior al Pescara. L’Italia era l’Eldorado del calcio, il meglio del calcio mondiale approdava qui.

E oggi? Oggi i fuoriclasse vanno verso altri lidi, verso la Spagna , verso l’Inghilterra. E’ lì che si gioca il calcio più bello, il calcio più spettacolare. E’ lì che c’è il nuovo Eldorado.

I pochi (anzi pochissimi) campioni rimasti tendono a scappare e ormai nemmeno le big riescono a fare acquisti straordinari. Il Milan ha ceduto Kakà e con chi pretende di sostituirlo? Con Dzeko, un buon attaccante ma niente di più. Di sicuro non il nome che accende la fantasia dei tifosi rossoneri. Come sostituire una top model con una casalinga carina.

Ma non va meglio all’Inter che non sa ancora se potrà contare su Maicon e Ibrahimovic e intanto si accontenta di Milito e Thiago Motta e punta su Deco e Carvalho per tentare l’assalto alla Champions League. La Juventus invece si libera dei giovani promettenti (De Ceglie) per richiamare un difensore trentacinquenne (Cannavaro).

Purtroppo questo passa il convento e questo devono farsi piacere tifosi e dirigenti. Perché persino gli italiani che giocano all’estero non sono poi così entusiasti di ritornare in patria.

E alla fine i colpi, se così si possono chiamare, li fanno le piccole. Tra un Quagliarella e un Acquafresca, tra un Floccari e un Di Natale il nostro calciomercato va avanti a rilento nella speranza di un acquisto che se non è un fuoriclasse che sia almeno un buon giocatore.

E ai poveri tifosi rimane un vago senso di malinconia. Come quando gli altri mangiano lasagne e tu devi accontentarti di una minestra. Sarà buona ma fa venire tristezza…

Vincenzo Spadafora
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