Breaking Bad Heisenberg

Chi non ha mai sentito parlare di “Breaking Bad”? Pochi, per non dire nessuno. Tuttavia ci sono persone che, pur avendo sentito parlare della serie tv firmata da Vince Gilligan, non hanno ancora visto nemmeno una puntata oppure hanno visto solamente alcune stagioni. Essendo passato qualche anno dal debutto della serie, è difficile trovare fra i canali tv le repliche, ma non per questo bisogna disperare.

La soluzione esiste e si chiama internet: è infatti possibile vedere sulla propria tv “Breaking Bad” in streaming, magari semplicemente registrandovi qui, e scegliere di vederla in qualunque momento della giornata senza dover rispettare i rigidi orari tv. Inoltre, lo streaming consente di vedere le puntate della serie non solo attraverso la tv e il computer, ma anche sugli schermi dei dispositivi mobili quali tablet e smartphone, venendo incontro così alle più disparate esigenze e necessità.

In attesa di recuperare il tempo perso e vedere le cinque stagioni di “Breaking Bad”, si può cominciare a familiarizzare con la serie scoprendo dettagli e curiosità che la riguardano, a cominciare dalla sigla. Prima di ogni episodio, sullo schermo si può leggere una formula chimica, C10H15N, accanto alla quale si trovano un numero, 149.24, e una parola, “Meth”. Che cosa significano?

La formula chimica è quella della metanfetamina e 149.24 è il suo peso molecolare, mentre Meth è il nome con cui tale sostanza viene chiamata in gergo. Chi ha già visto la serie, o parte di essa, sa bene che cos'è la “blue sky”, vale a dire metanfetamina di colore blu creata proprio dal professore di chimica protagonista della serie e più potente della Meth che si trova in circolazione.

Nella realtà, però, un particolare tipo di metanfetamina blu non può esistere e a spiegare il perché è una professoressa di chimica che insegna nell'Università dell'Oklahoma, Donna Nelson, che ricopre anche il ruolo di consulente della serie; in sostanza, gli sceneggiatori si sono concessi una libertà in quanto i cristalli di metilanina sono incolori ed in seguito al processo di cristallizzazione possono sì cambiare colore, diventando giallo tenue, ma sicuramente non blu.

L'impatto sul pubblico di “Breaking Bad”, però, è stato così forte che non pochi spacciatori, dopo il debutto della serie tv, iniziarono ad usare coloranti alimentari blu nelle pillole di metanfetamina, rendendole così uguali a quelle che si vedevano nella serie. Questo episodio dimostra, al di là dei numeri, dei premi e dei riconoscimenti, quanto successo abbia avuto “Breaking Bad”, diventando in breve tempo un tema sempre caldo di discussione non soltanto fra gli appassionati ma anche fra i critici.

La quinta stagione della serie è risultata essere la più votata di tutti tempi, raggiungendo un punteggio di 99 su 100 su Metacritic. L'attesissimo finale, però, non ha conquistato proprio tutti: fra coloro ai quali non è piaciuto troviamo una figura di spicco del cinema, Oliver Stone, che l'ha definito irreale, per certi versi ridicolo e fin troppo violento.

Inoltre anche all'inizio la serie si è trovata a dover fare i conti con alcuni rifiuti: per il ruolo di Walter White (andato a Bryan Cranston) erano stati contattati in precedenza altri due attori, Matthew Broderick e John Cusack, ma entrambi rifiutarono la parte. Allo stesso modo ben quattro reti televisive, HBO, TNT, FX e Showtime, si erano rifiutate di mandarla in onda, così la serie fu trasmessa dal meno conosciuto canale AMC.

Infine anche la location avrebbe dovuto essere un'altra: nei piani originali, infatti, “Breaking Bad” si sarebbe dovuta girare in California, ma in un secondo momento si è optato per il New Mexico e per la città di Albuquerque. Un bel colpo di fortuna per la cittadina, che ha potuto mettere in piedi un business da milioni di dollari, sfruttando la serie, che va avanti anche ora che “Breaking Bad” ha chiuso i battenti.

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