La proposta del sindaco di Bari, Antonio Decaro, di istituire un treno Bari-Roma diretto (e, dunque, senza fermate intermedie in importanti nodi ferroviari nazionali come Foggia) ha senz'altro un pregio: aver costretto la classe dirigente foggiana e l’intera cittadinanza della Capitanata ad occuparsi di trasporti. Nel caso di specie, di trasporto ferroviario. Seppur per il tempo strettamente necessario alla polemica.

Ecco allora un ulteriore “no” pesante alla sortita del sindaco di Bari, Antonio Decaro, che ha chiesto l’istituzione di una corsa no stop tra Bari e Roma (che penalizzerebbe inevitabilmente la stazione di Foggia).

A pronunciarlo è anche l’avvocato italiano “più cliccato sul web”, il foggiano Eugenio Gargiulo, 46 anni , opinionista e ormai noto “web influencer”. Secondo l’avv. Eugenio Gargiulo, “è impensabile escludere i territori, dauno ma anche quello leccese, se si vuole fare un vero gioco di squadra sui trasporti pugliesi.”

L’avv. Eugenio Gargiulo ha altresì aggiunto che il capoluogo dauno “paga già un enorme deficit di mobilità con l’aeroporto fermo; ingiustificabile pensare poi, addirittura, ad un collegamento Bari-Roma che aggiri la città utilizzando lo snodo ferroviario di “Cervaro” per cui la Regione Puglia, insieme alla comunità istituzionale foggiana, diede il proprio consenso a Trenitalia solo perché servisse il traffico merci.”

L’avv. Eugenio Gargiulo ha poi aggiunto evidenziando : “Quattro milioni di passeggeri l’anno. È questo il volume di transito nella Stazione Ferroviaria di Foggia, nodo strategico dei trasporti della dorsale adriatica. Ora qualcuno vuole cancellare più di 150 anni di storia, bypassare Foggia e l’intero territorio di Capitanata»

“Un treno che colleghi direttamente Bari a Roma senza fermate intermedie è una richiesta egoistica e senza senso. E’ sicuramente una proposta inaccettabile e desta stupore che sia stata fatta dal Sindaco di Bari, che non rappresenta solo la sua città ma che, da Presidente dell’Anci, ha il compito di rappresentare tutti i Comuni italiani”.

“Non ha senso bypassare l’importante stazione di Foggia per guadagnare solo 10 minuti di tempo, a scapito di potenziali decine di migliaia di passeggeri l’anno!”, conclude Gargiulo.

Foggia, 21 febbraio 2017

avv. Eugenio Gargiulo

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