parcheggio disabili
Con la delibera n. 94 del 31 maggio 2016,in vigore dal 16 settembre, il Comune di Foggia ha apportato modifiche al Regolamento della sosta nella Aree delimitate da "strisce blu" c.d. a pagamento. Il novellato art. 4 che disciplina le esenzioni, non include le persone affette da disabilità.

Sull’argomento spinoso interviene anche l’avv. Eugenio Gargiulo, avvocato foggiano già noto ai più per altri suoi interventi a tutela dei consumatori e dei cittadini , il quale afferma con decisione: “ I disabili possono parcheggiare ovunque senza pagare, anche sulle strisce blu ,qualora risultino indisponibili quelli sulle strisce gialle. Difatti, è' la stessa Commissione Trasporti a stabilirlo con una risoluzione approvata all'unanimità. Non si tratta di un vero e proprio obbligo di legge a livello nazionale, ma piuttosto di una serie di indicazioni precise sulla gestione delle strisce blu da parte dei Comuni”. "Il diritto alla mobilità, sancito dalla Costituzione deve essere protetto e garantito soprattutto nei confronti delle persone disabili, in quanto costituisce una condizione essenziale per la loro integrazione sociale - spiega Gargiulo-; tale principio generale trova rispondenza in diverse previsioni del nuovo Codice della strada e del relativo regolamento di attuazione, volte a facilitare la mobilità delle persone disabili".

La posizione assunta dal Comune di Foggia sulla questione trova però , purtroppo, anch’essa un riscontro giuridico in quello che è l’orientamento attualmente prevalente in giurisprudenza.

Per la Suprema Corte di Cassazione, infatti, chi ha il “contrassegno invalidi” e parcheggia l’auto in uno spazio delimitato da “strisce blu” è comunque obbligato al pagamento del relativo “talloncino”, anche se nella zona non ha potuto trovare altri spazi riservati ai disabili.

Difatti, va premesso che,secondo la legge in materia di sosta e circolazione di auto, prevista a tutela delle persone disabili o invalide , all’interno delle zone di parcheggio a pagamento (quelle delimitate da strisce blu) deve essere riservato gratuitamente ai disabili, che espongono in auto uno speciale contrassegno, almeno 1 posto ogni 50 disponibili (art. 11, comma 5, D.P.R. 503/1996). Non sempre però questi posti sono disponibili!

Pertanto, la Cassazione (Cass. sent. n. 21271 del 5.10.2009) ha stabilito che il disabile, detentore dello speciale contrassegno, non è esentato dal pagamento della tariffa per il parcheggio dell’autovettura all’interno dello spazio delimitato dalle strisce blu, neanche ove non siano disponibili i posti riservati dalla legge . “Il principio enunciato nella sentenza si basa sul fatto che il contrassegno invalidi è stato concesso non per consentire una sosta gratuita al disabile, ma per attribuire un vantaggio in termini di mobilità, attraverso l’individuazione di appositi spazi”.

Tra la posizione giuridica assunta dalla Commissione Trasporti , certamente favorevole nei confronti delle persone disabili, e quella invece assunta dalla Corte di Cassazione , molto più rigida e contrastante con quelli che sono i diritti universalmente riconosciuti alle persone invalide, deve essere certamente preferita – conclude l’avv. Gargiulo- la tesi più garantista nei confronti dei disabili, in quanto più aderente al buon senso ed alla logica.

Non è possibile , infatti, far pagare un disabile magari costretto a parcheggiare all’interno delle “strisce blù” in quanto necessitante di una visita o di un consulto medico strettamente legato alla propria invalidità , ancor più nel caso in cui i pochissimi stalli riservati alla sosta per disabili siano già occupati o non presenti nelle zone limitrofe allo studio medico in questione.

Per tali motivi di “buon senso e di giustizia sociale” , l’auspicio è , dunque, che il Comune di Foggia riveda la propria posizione sulla spinosa questione, modificando nuovamente l’art 4 , includendo, come in passato, tra le esenzioni, le persone affette da disabilità ed invalidità accertate!

Foggia, 28 settembre 2016

avv. Eugenio Gargiulo