Unione degli Studenti Foggia Oggi a Foggia gli studenti e le studentesse si sono mobilitati nella giornata di mobilitazione indetta dalla Rete della Conoscenza (network dei soggetti in formazione promosso dall'Unione degli Studenti e Link-Coordinamento Universitario) per l'istruzione gratuita, il diritto allo studio, il reddito, il diritto all'accoglienza, la libertà di movimento e tanto altro.

Gli studenti annunciano una settimana di mobilitazione con azioni in tutta Italia verso la mobilitazione di Libera del 17 ottobre per il reddito di dignità.

La manifestazione è culminata con l'occupazione di Piazza XX Settembre, e un tentativo di entrare in Provincia fermato dalla concessione del tavolo tecnico richiesto dall'assemblea.
La Provincia si è impegnata a costruire una Conferenza dei Servizi al momento in cui avranno il documento completo con le rivendicazioni scuola per scuola.

“Oggi siamo scesi in piazza per dimostrare che la forzatura del voto de "La Buona Scuola" non ci ha fermato e continueremo a lavorare scuola per scuola contro l'applicazione della riforma e per la costruzione pratica della nostra idea di scuola dal basso "AltraScuola". Chiediamo: un vero diritto allo studio col fine di raggiungere la piena gratuità dell’istruzione; un’alternanza scuola-lavoro finanziata e qualificata; finanziamenti per il rilancio dell’autonomia scolastica; una riforma della valutazione in chiave democratica; investimenti sostanziosi sull’edilizia scolastica; un ripensamento radicale dell’autonomia scolastica; una riforma dei cicli scolastici, dei programmi e della didattica. " - dichiara Stefano Infante , dell’Unione degli Studenti Foggia - "ed è per questo che abbiamo chiesto un tavolo tecnico alla Provincia. Siamo stati ricevuti da una commissione di tecnici che ci ha detto di non poter prendere impegni politici, ma di appoggiarci sugli aspetti tecnici.
Dopo, alla richiesta di incontrare il presidente della Provincia, ci è stato detto che non era possibile, ma che nel momento in cui avranno il nostro documento completo, si impegneranno per un incontro. Per questo abbiamo convocato un'assemblea cittadina il 17 ottobre alle 17.30 a Piazza Italia. Gli student* non si fermano, e in caso le promesse non venissero mantenute non escludiamo azioni più forti."

“Anche gli studenti universitari scendono in piazza" - afferma Giada Galasso di Link - Coordinamento Universitario - " per contrastare le politiche che oggi stanno completando il processo di smantellamento dell'università pubblica in atto da anni, legittimando ed aggravando il processo di espulsione di massa dagli atenei e le profonde diseguaglianze tra nord e sud del Paese. Denunciamo infatti la situazione inaccettabile che si è determinata con il nuovo sistema ISEE: decine di migliaia di studenti sono stati esclusi dall’erogazione delle borse di studio, come se fossero diventati improvvisamente tutti più ricchi. Se questa è l’idea di università che ha il Governo, ci troverà nelle piazze e negli Atenei a contrastare la distruzione del sistema formativo e ad affermare che un’alternativa esiste: è quella dell’università aperta a tutti, finanziata, di qualità. Pretendiamo risposte concrete ed immediate a questa situazione emergenziale, per questo a partire dalle ore 9 saremo in presidio davanti al Miur, dove incontreremo il Sottosegretario all'Istruzione Faraone per pretendere una presa di responsabilità pubblica e delle soluzioni chiare ai drammatici effetti del nuovo ISEE"

"Ci siamo mobilitati oggi perché questo Governo con lo Sblocca Italia, il Jobs Act e la Buona Scuola ha peggiorato le nostre vite" - dichiara Fiorenza De Filippo della Rete della Conoscenza - "Oggi più che mai siamo in credito di risorse, diritti e democrazia. Continueremo a mobilitarci in tutta Italia a partire da oggi fino al 17 Ottobre, giornata mondiale per l’eradicazione della povertà, nella quale si svolgerà la mobilitazione di Libera per il reddito di dignità. In ogni città svolgeremo azioni di riqualificazione urbana, ripetizioni gratuite per migranti, giornate di riappropriazione di scuole e università, segnalazione dei luoghi della precarietà per affermare dai grandi ai piccoli centri le nostre rivendicazioni: dall’istruzione gratuita al rifinanziamento del sistema del diritto allo studio, dal reddito di base contro disuguaglianze e precarietà al diritto all’accoglienza e la libertà di movimento per i migranti. Vogliamo potere: poter studiare, poter scegliere il nostro futuro, poter vivere una vita dignitosa, poter cambiare collettivamente la nostra condizione di subalternità. Vogliamo potere dentro scuole e università per essere protagonisti, per renderli luoghi vivi!

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