Sinistra Ecologia e Libertà di Capitanata è e rimarrà al fianco dei lavoratori della Sangalli Vetro dello stabilimento di Macchia-Monte Sant’Angelo che in questi giorni presidiano l’impianto di cui la dirigenza aziendale prospetta la smobilitazione lasciando a casa circa 400 lavoratori (tra diretti ed indotto).

In concomitanza con il Consiglio di Amministrazione del gruppo Sangalli che si sta tenendo in queste ore, gli operai hanno deciso di portare la protesta anche al di fuori degli stabilimenti, manifestando sulla Strada Statale 89 che collega Manfredonia e i centri del Gargano al capoluogo.
La storia della fabbrica Sangalli di Manfredonia non è, purtroppo, molto diversa dalle negative esperienze di altre realtà industriali meridionali: nata grazie agli incentivi del Contratto d’Area, a seguito della Crisi economica ed a causa di un fortissimo indebitamento con le banche (si parla per circa € 150 milioni) che mette l’azienda in una situazione di difficoltà quasi insormontabile, la dirigenza ha optato per la soluzione meno impegnativa da un punto di vista sociale: salvare il salvabile e lasciare lo stabilimento sipontino al suo destino, concentrandosi sulla produzione di Porto Nogaro in Friuli.
Sappiamo benissimo cosa significa la Sangalli Vetro per il Gargano. Sviluppatasi nella zona industriale dove prima sorgeva l’Enichem, ha rappresentato (e tuttora rappresenta) una realtà produttiva unica, una risorsa di fondamentale rilevanza da un punto di vista economico e di professionalità operaie formatesi e consolidatesi negli anni. Una fabbrica dotata di impianti recenti: macchine tecnologicamente all’avanguardia che nessuno dismetterebbe mai a meno di una condizione finanziaria insostenibile. E, come troppo spesso accade, anche in questo caso è la Finanza che uccide il Lavoro.
Gli operai che oggi stanno lottando per mantenere la propria occupazione chiedono semplicemente che ognuno faccia la sua parte e che ci si assuma le proprie responsabilità. Nessuno si aspetta miracoli ma si richiede alla Regione Puglia, nella persona del Presidente Vendola, che è stato particolarmente vicino in questi giorni ai dipendenti Sangallo con le frequenti visite dell’Assessore al Lavoro Leo Caroli al presidio operaio, di agevolare la realizzare delle due uniche opzioni al momento ritenute possibili: individuare un nuovo, serio acquirente che rilevi l’azienda ovvero realizzare un intervento di risanamento complessivo simile a quello attuato a Taranto col l’ILVA per ridare speranza non solo ai dipendenti a rischio disoccupazione ma a tutta l’area di Manfredonia e del Gargano.
C’è chi ritiene che il nostro territorio possa (e debba) vivere solo di turismo. Noi pensiamo invece che lo sviluppo e la crescita si rinsaldino anche attraverso il lavoro di aziende industriali e manifatturiere altamente specializzate, in grado di proporsi come ‘volano’ per una ripresa produttiva che sappia conciliare le esigenze di mercato, la ricerca tecnologica e la tutela del territorio.
Foggia, 17 dicembre 2014


Domenico Rizzi
Sinistra Ecologia e Libertà di Capitanata

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