La coppia dell'acido, le reazioni alla sentenza  La coppia dell'acido

 

Milano, 1 aprile - Mercoledì 30 marzo il Tribunale di Milano, presieduto da Elena Bernante, ha emesso la sentenza di condanna a carico di Alexanser Boettcher, il broker milanese accusato, assieme ai suoi due complici Martina Levato e Andrea Magnani, di aver compiuto una serie di aggressioni con l'acido.

Boettcher, che con la sua amante Martina Levato ha costituito la cosiddetta "coppia dell'acido", considerata dai giudici una vera e propria associazione a delinquere, è stato condannato a 23 anni di carcere, a cui si aggiungono altri 16 anni che dovrà scontare per l'aggressione compiuta ai danni di Pietro Barbini.

L'accusa aveva chiesto per l'imputato 26 anni di carcere; lo sconto di pena è dipeso dal fatto che i giudici non hanno applicato l'aggravante della crudeltà, che era stato invece richiesto dal Pubblico Ministero Marcello Musso, titolare sin dall’inizio delle indagini sui crimini commessi dalla coppia dell’acido.

Boettcher è stato condannato anche all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e a tre anni di libertà vigilata da scontare a fine pena; l'imputato dovrà inoltre versare a Stefano Savi, una delle vittime, la somma di 1,2 milioni di euro a titolo di risarcimento.

 

La reazione di Alexander Boettcher, il “leader” della coppia dell’acido

Alexander Boettcher, considerato la vera “mente” della coppia dell’acido, non ha mai mostrato segni di pentimento durante il processo; anche dopo la lettura della sentenza, il broker ha nuovamente ribadito la sua innocenza, aggiungendo che questa sarebbe una "sentenza già scritta".

"Ma io dimostrerò che sono penalmente estraneo ai fatti", ha riferito Boettcher ai suoi avvocati mercoledì sera. 

Dal carcere di San Vittore in cui è detenuta, Martina Levato ha replicato a queste dichiarazioni : “Non ammette di aver sbagliato, e non dà segno di volersi assumere le sue responsabilità”.

 

Le dichiarazioni delle vittime della coppia dell'acido

Pietro Barbini, lo studente di economia aggredito dalla coppia dell'acido il 28 dicembre 2014, ha dichiarato: "Devono capire il male che hanno fatto. E secondo me non lo sanno. Presto mi laureerò a Boston. Continuo le mie cure e devo vincere la tentazione di nascondermi. Non covo odio. In tutto questo tempo lei non mi ha mai mandato una riga, una parola. Se l'avesse fatto potevo forse pensare che avesse l'ombra di un'empatia, invece no. Per me sono pericolosi e nella società non possono stare".

Stefano Savi, un'altra vittima della coppia dell'acido che ha presenziato all'udienza, ha dichiarato: "Spero che non esca mai più".

Savi, a causa della coppia dell'acido, ha dovuto sottoporsi a 16 interventi chirurgici. 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. 
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su info