PALERMO - Organizzato da Italia dei Valori, si è svolto a Palermo un incontro dibattito dal titolo sport e impiantistica comunqle per Palermo Capitale Europea dello Sport.

Martedì 8 Aprile 2014, alle ore 16.00, presso la Real Fonderia in centro città, si sono dati appuntamento semplici cittadini che praticano sport, responsabili di associazioni sportive, campioni dello sport.

Al di là del tavolo, microfono in mano, sono intervenuti Cesare La Piana, assessore allo sport del comune di Palermo; Paolo Caracausi, moderatore, consigliere comunale Italia dei Valori, Palermo; Sergio Mulé, coordinatore provinciale Italia dei Valori, Palermo; Filippo Occhipinti, capogruppo gruppo consiliare di Italia dei Valori, Palermo; Luca Moncada, campione del mondo di canottaggio; Pietro Tarantino, presidente Associazione Interschool.

L'obiettivo dell'incontro dibattito era quello di fare il punto della situazione sulla candidatura di Palermo come città europea dello sport per l'anno 2016. Allo stato attuale il capoluogo siciliano si gioca una possibilità molto importante, in quanto la commissione europea preposta dovrà decidere solo tra due città: Palermo per l'appunto e Praga.

Entro il mese di maggio sarà inviato l'ultimo dossier da parte degli amministratori locali alla commissione europea e a giugno di quest'anno i commissari europei, che dovranno dire l'ultima parola, saranno in visita nella nostra città.

Nel suo intervento l'assessore allo sport del comune di Palermo, non ha nascosto l'evidenza dei fatti ovvero che la città della quale ha la delega per lo sport, ha una situzione di infrastrutture sportive non proprio ottimale. Ed ha aggiunto che la candidatura di Palermo a capitale europea dello sport serve a portare in città una maggiore cultura e pratica dello sport. Infine - ha detto l'assessore La Piana - è necessario concentrare gli sforzi per compensare e colmare il gap strutturale per battere la concorrenza di Praga.

In effetti i problemi delle infrastrutture sportive a Palermo non mancano. L'attenzione dei presenti si è focalizzata sulla piscina olimpionica comunale della città, un fiore all'occhiello che potrebbe funzionare meglio e sul palazzetto dello sport, attualmente chiuso, con gravi ripercussioni sulle attività degli sport cosiddetti minori a Palermo. Al microfono si sono alternati semplici sportivi, ma anche responsabili di associazioni sportive. Particolarmente difficile in questo periodo, per esempio è praticare la boxe, in quanto non esiste una struttura che garantisca lo svolgimento di questo sport in città, così come evidenziato da un amatore della puglistisca Scalia. Lo stesso dicasi per la squadra femminile di calcio diversamente abili, che non ha un palazzetto dello sport adeguato, per potersi allenare.

Le notizie positive comunque riguardano sia la piscina comunale, per la quale si sta cercando le soluzioni per migliorare l'efficenza ed il palazzetto dello sport per il quale sono pronti quasi 3 milioni di euro per la messa in funzione dell'impianto.

L'impresa di essere incoronata città capitale europea per Palermo è certamente ardua, ma la città  che sorge all'ombra del Monte Pellegrino, ci ha abituato che a volte i miracoli possono accadere.

Permettere allo sport di svolgere la grande funzione sociale e di crescita come in molte capitali europee anche nella nostra città, non sarebbe male. Ne gioverebbe la qualità della vita e la visibilità a livello europeo.

Ma, come ha dichiarato nel suo intervento ex campione mondiale di canottaggio Luca Moncada, oggi allenatore di canottaggio, gli atleti hanno e devono svolgere un ruolo fondamentale che è quello di essere propositivi, costruttivi, non stare sempre lì a lamentarsi quando qualcosa non va ed infine cercare loro stessi di risolvere i problemi quando si presentano.

 

Antonino Schiera

Autore del Libro di Poesie, Aforismi & Dediche d'Amore "Percorsi dell'Anima" Europa Edizioni

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