Astrolabio Isnello

Il complesso montuoso delle Madonie in Provincia di Palermo, risulta essere tra i siti osservativi migliori d'Italia.

Partendo da questa conclusione scaturita dai lavori, negli anni '70,del Prof. Carlo Blanco, astronomo, stiamo oggi assistendo alla nascita del Parco Astronomico delle Madonie.

I presupposti per la riuscita di questo grande progetto ci sono tutti. Innanzitutto la zona delle Madonie, non è interessata da un inquinamento luminoso tale da compromettere l'efficacia degli strumenti costruiti per l'osservazione delle stelle ed anche ad occhio nudo è possibile godere di uno spettacolo "stellare" notevole. Inoltre le condizioni climatiche, nel sito individuato dagli scienziati, sono ottimali e garantiscono lunghi periodi di cielo sgombro da nubi.

Sul versante economico il progetto conta su un finanziamento propedutico, finalizzato agli studi di fattibilità, da parte del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) e della Regione Sicilia per un importo di 250 milioni di Lire, che hanno validato l'ipotesi della realizzazione di una Stazione Osservativa di valenza internazionale e di un Centro per la Divulgazione Didattica delle Scienze Astronomiche.

Nel Novembre del 2009 il progetto ha ricevuto, da parte del CIPE, un ulteriore finanziamento di 7,5 milioni di Euro e con la definitiva elaborazione progettuale del febbraio 2010, il Parco Astronomico delle Madonie ha cominciato, pietra dopo pietra, a prendere forma.

Come pietre preziose, incastonate nel magnifico scenario del complesso delle Madonie, sono 3 in totale le ubicazioni strutturali e strumentali previste. Lavorando in sintonia assicureranno agli studiosi e agli appassionati di astronomia un enorme valore aggiunto nella ricerca dei misteri dello spazio. Vediamole insieme:

1) Stazione Osservativa con Telescopio della classe di 1 metro a grande campo, robotico e utilizzabile in remoto, che sorgerà sulla sommità del Monte Mufara (Piano Battaglia, Petralia Sottana) a quota 1.865 metri. Risulterà essere l'osservatorio astronomico più alto nel territorio italiano. Le sue funzioni principali saranno: osservazione ed "inseguimento" di asteroidi e comete la cui orbita è prossima alla nostra, potenzialmente pericolosi in caso di impatto con la Terra; scoperta ed osservazione di pianeti extrasolari in orbita attorno a stelle vicine; osservazione dei raggi gamma ed X; monitoraggio fotometrico multispettrale di stelle variabili e di nuclei galattici attivi; monitoraggio dei detriti spaziali.

2) Stazione Operativa di Controllo in fase di costruzione in contrada Mongerrati (Isnello)

3) Struttura didattica divulgativa in fase di costruzione in contrada Mitri (Isnello), che prevede un Planetario con 75 posti ed una cupola di 10 metri, 2 sistemi di proiezione, zona museale, terrazza osservativa a coperura mobile con 16 strumenti di osservazione, radiotelescopio e laboratori di ricerca vari.

I lavori nelle varie strutture procedono spediti e si prevede l'apertura entro il 2014 e l'entrata a regime, con l'installazione di tutti gli strumenti, entro 2 anni ancora.

A proposito di questa bellissima iniziativa che darà ossigeno e posti di lavoro nella zona, abbiamo intervistato il Sindaco di Isnello il Dottor Giuseppe Mogavero. <<La realizzazione del Parco Astronomico delle Madonie-ha dichiarato il Sindaco di Isnello-è un'opera che mi affascina sia come uomo, sia come esponente delle istituzioni locali. Il percorso progettuale ed escutivo dell'opera mi ha permesso di entrare in contatto con i migliori esponenti della Astronomia di livello mondiale, i quali hanno già modo di operare nel nostro territorio. Quando il Parco sarà operativo, ancora maggiore sarà la loro presenza ed il loro interesse. Come Sindaco di Isnello-prosegue il dottor Mogavero-sono felice di portare avanti con entusiasmo il progetto, in quanto tutto il comprensorio delle Madonie, senza inutili campanilismi tra i paesi, beneficeranno delle tante presenze di appassionati, turisti e studiosi che vorranno venire a trovarci, nel nostro magnifico territorio>>.

Signor Sindaco, fin qui siamo nella fase di lancio del progetto, ma cosa succederà a regime, cosa è necessario perché il Parco Astromico delle Madonie possa funzionare a una volta pronto in maniera eccellente? <<Innanzitutto va precisato che per la gestione del Parco serviranno 18 persone di cui 12 fra astronomi e tecnologi. Quindi si può immaginare e capire che le spese di gestione non saranno indifferenti. Il Parco Astronomico delle Madonie dovrà nascere come polo di eccellenza nella ricerca e divulgazione didattica astronomica mondiale e tale dovrà rimanere nel tempo>>.

Il discorso del Sindaco non fa una piega perché non basta costruire, ma bisogna anche mantenere il livello di qualità in un progetto così ambizioso, che sta diventando realtà.

In un momento in cui non si fa altro che parlare di stasi e situazione deprimente della nostra economia, il Parco Astronomico delle Madonie darà una ulteriore spinta attrativa verso queste zone collinari e montagnose, che si sono dotate di un grande Parco Naturale e Protetto, il Parco Naturale Regionale delle Madonie, che già oggi attrae gli amanti della natura, delle tradizioni e del buon cibo.

 

Antonino Schiera

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