Pescara - Gli abitanti del quartiere San Silvestro sono oramai al limite della sopportazione,
Dopo aver incassato il via libera ai lavori di bonifica della zona da parte del Comune e della Regione ora si aspetta il consenso del Governo che passa attraverso un decreto legge del Ministero per lo Sviluppo Economico che pero' tarda ad arrivare e intanto le antenne sono ancora posizionate nel quartiere e la loro attivita' continua a nuocere ai cittadini della zona pescarese che proprio oggi hanno ripreso lo sciopero della fame per manifestare il loro dissenso nei confronti di un Ministero che agisce troppo lentamente e senza preoccuparsi, come invece dovrebbe, della salute dei cittadini di San Silvestro.
Il comitato "anti-antenna" che riunisci tutti i residenti stanchi della situazione ha fatto sapere "Oggi le antenne non possono più restare a San Silvestro e tutti, compresi i titolari delle emittenti radiotelevisive, preso atto della situazione, devono assumere consapevolezza del dato di fatto e collaborare con le stesse istituzioni per agevolare una delocalizzazione".
Il primo cittadino di Pescara che segue la vicenda ha spiegato
"Per la delocalizzazione delle antenne di San Silvestro ormai manca veramente solo un passo, ossia un Decreto legge del Ministero per lo Sviluppo Economico.
Se il Ministero firmerà quell'atto, lo spostamento degli impianti dalla collina in uno dei 129 siti a terra già esistenti in Abruzzo sarà veramente un fatto ineludibile, e la firma di quel Decreto è un obiettivo che non ci può sfuggire, per tale ragione già da domani ci attiveremo con il coinvolgimento di tutti i nostri parlamentari abruzzesi, e, ovviamente, pescaresi per iniziare un'azione di pressing istituzionale sul Ministero al fine di ottenere la firma di tale Decreto, e su tale target lancio un appello alla massima condivisione e coesione di tutte le forze in campo.
Solo la firma di quel documento potrà porre termine all'infinito tira e molla cui stiamo assistendo da anni sul 'caso' San Silvestro".

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