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TarantoReport

Rinaldo Melucci: Taranto capitale del sud per l’economia circolare


Elezioni Taranto Rinaldo Melucci
Superiamo la logica delle discariche. 
Nuovo patto con cittadini, imprese e associazioni. Una fondazione per le idee green. Faremo ancora i conti con un bilancio comunale figlio del dissesto ecco perché occorre subito invertire la rotta e proporre Taranto come capitale del sud dell’economia circolare.

Per questo avremo bisogno di nuova comunità, nuova impresa e della messa in discussione degli attuali modelli di riferimento.
Così il candidato sindaco del centrosinistra Rinaldo Melucci che sbaraglia il campo sui temi degli assetti economici e finanziari del Comune mettendo in discussione proprio il ruolo del denaro.
Come? I cittadini potrebbero svolgere un ruolo nella vita pubblica e avere sgravi sulle tasse. Le associazioni di volontariato che svolgono servizi di pubblica utilità potrebbero ricevere, previo regolare bando, una sede di proprietà comunale. Il Comune può avviare un nuovo rapporto con le imprese, facendosi promotore di una fondazione che supporti idee e progetti nei campi di una ecologia moderna e fattiva, dal verde all’energia, per l’illuminazione pubblica, fino ai sistemi di mobilità sostenibile e trasporto – dice Melucci che intende avocare a se questa parte di programma della coalizione.
Si tratta di una piccola ma significativa rivoluzione che dovrà attraversare tutti gli ambiti di programmazione a cominciare dalla gestione dei rifiuti – commenta ancora Melucci – perché economia circolare significa anche spezzare una volta per tutte il predominio della logica delle discariche, che ancora oggi con il loro potere contrattuale interferiscono anche con la vita economica e amministrativa delle città.
Il tema è ovviamente quello del ciclo dei rifiuti e della raccolta differenziata che a Taranto continua ad essere ferma al 16%, così come denunciato da Legambiente.
Sarà impossibile dirsi “città normale” o europea fino a quando continueremo a vedere cassonetti straripanti di spazzatura agli angoli delle strade – commenta il candidato sindaco – Serve la collaborazione di tutti, ma serve soprattutto un progetto di trasformazione radicale nella gestione di questo servizio, che non può più basarsi sul conferimento in discarica o su ampliamenti di volumi degli attuali termovalorizzatori. E’ una scelta ambientale che è nelle mani dell’amministrazione civica e che incide sul bilancio del Comune in maniera sostanziale.
Il rifiuto è una risorsa che attualmente il Comune fa gestire a altri o decide di non utilizzare in favore della comunità – continua Melucci – e invece bisognerebbe avvalersi di tecnici del Comune e dell’Università, dei contributi delle parti sociali, delle associazioni di categoria e dei consumatori e delle associazioni ambientaliste per fare bene alla casse del Comune e al mondo che lasceremo ai nostri figli.

Taranto, 18 aprile 2017


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