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Cronaca di Taranto e provincia - Redazione: dr. Giuseppe Pezzulla
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TARANTO: Fulvio, edicolante colpito dal bus, si arrende

Dopo una lotta durata più di una settimana, si arrende all’inevitabile, il 35enne edicolante di Taranto, Fulvio Fanigliulo. Dopo 8 giorni di coma che lo hanno sfiancato Fulvio cede, lasciando sua moglie, suo figlio e con un altro in arrivo.

Quella sfortunata mattina dell’1 aprile, Fulvio era rimasto coinvolto in un incredibile incidente, cosi sfortunato da renderlo ancor più inaccettabile. Mentre percorreva via Ammiraglio Pacoret di Saint Bon è stato colpito da un portellone del bagagliaio di un bus extraurbano, che si è aperto nel preciso momento in cui aveva la vittima accanto.

Da subito i medici del Santissima Annunziata si sono accorti delle sue disperate condizioni, ma nonostante tutto lo sforzo dello staff medico, i tentativi di far restare Fulvio con noi sono stati vani, e anche loro questa mattina si sono dovuti arrendere alla realtà.

Fulvio, stimato da molti e apprezzato da tutti, era una persona dedita al volontariato, una persona che ha dedicato la sua vita al prossimo, iniziando dalla sua famiglia e dagli amici, sino a finire a quei ragazzini che tanto amava, ai quali, da grande appassionato di calcio, faceva da educatore e allenatore.

La tragedia di Fulvio Fanigliulo ha commosso tutti i tarantini, ma purtroppo oggi, 09 aprile, finisce qua. La camera ardente sarà allestita presso la sede dei Padri Salesiani, dove in questi 8 giorni, si sono tenute veglie di preghiera. 

Taranto si stringe in conforto attorno alla famiglia di Fulvio, alla quale vanno le nostre più sentite condoglianze.

TARANTO: Spari contro una coppia per allontanarli

E’ successo a San Marzano di San Giuseppe nella sera di lunedì. Una coppietta, mentre era appartata in una zona periferica del comune, sente due colpi di arma da fuoco in direzione della propria auto, e allarmati avvertono subito la Centrale Operativa dei Carabinieri.

Dopo la segnalazione dei due giovani, i Carabinieri inviano sul posto una pattuglia, dove notano che a poca distanza dal luogo dove si erano appartati i due ragazzi, vi era un’abitazione. La seguente perquisizione ha portato alla luce nella casa in questione, due fucili da caccia calibro 12 e cinque cartucce, dello stesso calibro di quelle esplose in direzione della coppia.

Le armi sono state così sequestrate, perché anche se regolarmente denunciate alla Questura di Taranto, il luogo di detenzione era differente da quello segnalato all’ Autorità P.S. Ascoltando il figlio 23enne, i carabinieri hanno accertato che è stato proprio lui a far esplodere quei due colpi in direzione della coppia, ad una distanza di 30 mt. circa, e con l’unico scopo di provocarne l’allontanamento.

Nell’epilogo di questa vicenda, le forze dell’ordine hanno denunciato in stato di libertà il 60enne proprietario di casa e suo figlio 23enne, per omessa variazione del luogo di detenzione delle armi, e di esplosioni pericolose.


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