Alcuni archeologi giapponesi, hanno annunciato la scoperta, per la prima volta nel Paese, di quattro monete risalenti all'Impero romano. Tali reperti, sono stati rinvenuti nel Castello di Katsuren, a Uruma, nell'isola di Okinawa. La notizia viene riportata dall'agenzia di stampa nipponica Kyodo.

 

L'archeologo Hiroki Miyagi, ha dichiarato in proposito: “Ho subito pensato che poteva trattarsi di monete cadute dalle tasche di qualche soldato americano durante l'ultimo conflitto mondiale”, alludendo alle basi americane presenti sull'isola, “Ma, dopo averle lavate, ho subìto uno shock: esse erano assai più antiche”.

Sottoponendo i reperti alla scansione con i raggi X, si sono rese evidenti alcune lettere dell'alfabeto latino, oltre all'effigie dell'Imperatore Costantino, riconducibile al periodo compreso tra il 306 e il 337d. C., mentre, sul retro, si scorge l'immagine di un soldato con la lancia.

I ricercatori sono rimasti perplessi. Non si aspettavano di trovare quelle monete su un'isola lontana quasi 9.000 chilometri da Roma. Il castello nel quale sono state rinvenute le monete, era la residenza di un signore feudale, la cui ricchezza proveniva dal commercio regionale. In proposito, il prof. Miyagi, ha precisato: “ Nel quattordicesimo e nel quindicesimo secolo, i mercanti dell'Asia orientale, impiegavano nelle loro transazioni commerciali monete cinesi, le quali erano rotonde e presentavano un foro all'interno della loro quadratura centrale. E' pertanto improbabile che delle monete occidentali siano state utilizzate come forma di pagamento”.

Stando a questa scoperta, c'è da concludere che gli antichi romani siano giunti fino al lontano Giappone?


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