0«La denuncia mossa dal Dipartimento politiche economiche della Cgil, a Tremonti, è grave, ma, conferma quanto da noi, di Federcontribuenti, da tempo denunciamo: l'Italia è vittima di circoli viziosi ed aperti a pochi eletti.
Lobby
».

Finocchiaro
, presidente di Federcontribuenti, si riferisce alla lettera spedita ieri dal Dipartimento politiche economiche della Cgil, a firma del segretario confederale Barbi ai professori Mare' e Vieri Ceriani, presidenti dei due gruppi di lavoro ministeriali sul fisco e per conoscenza all'onorevole Tremonti. Nella lettera la Cgil oltre a ricordare di aver partecipato a tutte le riunioni per mandato ricevuto, spiega e denuncia la strumentalizzazione fatta delle riunioni stesse.

Infatti, i provvedimenti assunti dal Governo, la recente Legge di bilancio e la bozza di delega in materia di fisco ed assistenza come la campagna politica che le ha accompagnate, hanno evidenziato un uso improprio delle discussioni del gruppo, fino a partorire una manovra fiscale totalmente controcorrente con le proposte del tavolo tecnico. Stando a quanto dice la Cgil il lavoro del tavolo tecnico non era giunto a nessuna delle conclusioni invece tramutate in legge dal governo; la Cgil denuncia anche che lo stesso gruppo di lavoro ministeriale e' "stato utilizzato, al di la' di qualsiasi volonta' dei partecipanti, come una copertura a provvedimenti che non si e' mai voluto formalmente discutere con le parti sociali''.
«Noi di Federcontribuenti ci siamo sempre resi disponibili per quanto riguarda un confronto politico e uno studio comune sulle reali condizioni economiche del Paese e siamo sempre stati tagliati fuori, ora che la stessa denuncia viene dalla Cgil ci aspettiamo risposte pubbliche e non il solito silenzio colpevole da parte del Parlamento e del Governo. Noi come la Cgil riteniamo inaccettabile l'ultima manovra fiscale lanciata come un ultimatum a milioni di cittadini italiani».

La classe politica, nel tempo, ha sempre più esercitato una forma di potere politico confinato a pochi membri, tagliando fuori dalle decisioni prima il parlamento, poi le associazioni di categoria e infine i cittadini, chiamati solo a subire inermi i loro scellerati provvedimenti. Proprio ieri la Giunta di Presidenza di Federcontribuenti si è riunita per discutere, in via straordinaria, delle azioni legali e popolari da intraprendere contro questa ultima manovra e contro tutta una serie di leggi che indeboliscono l'economia nazionale e quindi le tasche di milioni di cittadini. Nell'immediato, la Giunta, a concordato una immediata opera di sensibilizzazione di massa, attraverso trasmissioni televisive e radiofoniche a carattere locale e nazionale, « i cittadini, chiamati a pagare le tasse, hanno il diritto di conoscere come questi soldi vengano spesi e reinvestiti e il perchè invece le casse dello Stato risultino, sempre e sistematicamente, vuote. È nostro dovere difendere i cittadini, ma, questi, devono avere la piena consapevolezza dei responsabili di questa vera e propria repressione economica». Il divario tra classe politica e classe sociale ha raggiunto vertici imbarazzanti tanto da far sognare, agli italiani, una presa della Bastiglia.

Per domani la Federcontribuenti ha indetto una notte bianca che vedrà partecipare molte piazze di Italia : l’Associazione - Donne dell’Acqua in Gabbia di Vinci (FI) - , in occasione del concerto del coro - OLTRE IL CANTO - , aderisce all’iniziativa contro l’usura di Stato ed Equitalia. Durante la serata le donne dell’Associazione faranno opera di sensibilizzazione per portare a conoscenza del pubblico le problematiche che Equitalia ha creato e sta creando ai contribuenti e il come e il perchè nasce il debito pubblico. La Federcontribuenti Campania sta invece operandosi attraverso appuntamenti settimanali radiofonici e anche attraverso trasmissioni televisive con emittenti locali. Conclude Finocchiaro: «Per settembre avremo ultimato il lavoro organizzativo e avremo costituito il comitato promotore che si occuperà di raccogliere le firme dei cittadini per la nostra proposta di riforma fiscale e tributaria. Le adesioni da parte di altrettante associazioni di categoria ci dicono che avremo i numeri per vincere e per assicurare, quindi, giustizia sociale
Ad autunno, da una costola di Federcontribuenti, nascerà - Imprese Italia – cui compito sarà quello di occuparsi, con maggior mezzi e attenzione, della difesa e quindi del raggruppamento nazionale delle piccole – medio imprese, vittime sacrificali della politica economica degli ultimi mesi.

Roberta Lemma

IL VIDEO SPOT DI FEDERCONTRIBUENTI

Negli ultimi tempi, sui principali media ufficiali si paventa con insistenza un’ipotesi di default (cioè fallimento) della Grecia, a cui potrebbe far seguito un allarmante effetto domino che rischierebbe di travolgere drammaticamente altri Paesi che fanno capo all’euro, tra cui l’Italia e la Spagna sembrerebbero i più esposti al contagio della crisi.

Come volevasi dimostrare Anche l’ultimo vertice europeo, quello in cui il “premier a tempo perso” è stato sottoposto ad una sorta di “esame di riparazione”, ha ribadito esplicitamente le ricette di austerità economica a senso unico, calate dall’alto dalla Banca Centrale Europea.

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