Pisanello: “Lo Stato intervenga con risorse vere e senza l’intermediazione di figure di garanzia che di garanzia non sono”

"La necessità di coniugare vita e lavoro non diventi il pretesto per giustificare ritardi che gravano sulla salute dei tarantini o per sorvolare sui giusti percorsi autorizzativi e di vigilanza".
Così Luciano Pisanello sul Decreto Salva Ilva ter licenziato ieri dal Consiglio dei Ministri.
Il Responsabile Nazionale dell'Organizzazione dell'IdV, tarantino, a fronte delle notizie di stampa spiega: “Attendiamo di poter leggere e valutare nel suo complesso il provvedimento del Governo, ma è innegabile che, dopo anni di silenzio e di vacanza della politica che hanno reso necessaria un'azione di supplenza da parte della magistratura, si tratta dell'ennesimo decreto legge tagliato su misura dello stabilimento siderurgico in pochi mesi. Ben venga una nuova stagione di protagonismo e primato della politica, ma a patto che si tratti di azione vera, utile a tutelare salute e lavoro dei tarantini e non a permettere all'Ilva di tirare a campare e a continuare a produrre in barba ad ogni prescrizione di natura ambientale.
Sulla diffida alla famiglia Riva circa l’utilizzo di risorse proprie da avviare alle opere di risanamento l’Italia dei Valori attraverso Pisanello, esprime qualche perplessità.
Se l’acciaio tarantino continua a rimanere strategico lo Stato faccia una operazione verità anche sulle cifre che realmente occorrono per il risanamento e la riconversione degli impianti tarantini – dice – E piuttosto che fantasiose acrobazie penali per sbloccare il denaro sequestrato ai Riva probabilmente insufficienti allo scopo consideri la necessità di un intervento diretto senza l’intermediazione di figure di garanzia, come Bondi, che in perfetta continuità con l’operato della famiglia Riva di garanzia non sono.
Allo stesso modo – continua Pisanello - occorrono tempi certi e controlli severi, non rinvii sul cronoprogramma previsto con l'Aia del primo decreto legge, anche in ragione dell’infrazione europea mossa nei confronti del nostro Stato proprio sul caso ILVA. Come Italia dei Valori ci siamo opposti ai precedenti Salva Ilva e guardiamo con diffidenza all'ennesimo provvedimento ad aziendam. Perché aggirare gli ostacoli a colpi di decreti – conclude Luciano Pisanello - anziché affrontare gli stessi con progetti e risorse non vuol dire lavorare alla risoluzione della vertenza Ilva, ma semplicemente prolungare le incertezze e i timori dei tarantini su salute e lavoro".

Maristella Bagiolini