Da martedì 5 gennaio sono cominciati, nella maggior parte dell'Italia, i saldi e le vendite a prezzo scontato, con un calendario che presenta qualche differenza da regione a regione. Sicuramente, poter prevedere i saldi solo in determinati periodi dell'anno,  è deleterio per la concorrenza.

La cosa migliore, sia per i commercianti che per i consumatori, sarebbe liberalizzarli, senza mai dimenticare alcune regole: gli sconti devono essere davvero trasparenti, garantire un effettivo risparmio e soprattutto la qualità dei prodotti.

In effetti, i  saldi sono l'occasione ideale per comprare a prezzi scontati, seguendo qualche semplice accorgimento. Ma a cosa prestare attenzione per fare buoni acquisti senza incappare in cattive sorprese? All’uopo, ecco le “dritte” dispensate dall’avvocato foggiano Eugenio Gargiulo, esperto in tutela dei consumatori.

In primo luogo, il consumatore deve sempre confrontare il cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato: se ha dubbi sulla percentuale di sconto o il prezzo non sembra corretto, dovrà chiedere chiarimenti al negoziante.

Successivamente il potenziale acquirente deve controllare che i capi siano in buone condizioni. Se il difetto , invece, viene fuori dopo l'acquisto, potrà chiedere la risoluzione del contratto:in quel caso,  il negoziante deve restituire l'importo pagato oppure ridurre il prezzo. Pertanto, è importante conservare lo scontrino dopo aver effettuato l’acquisto.

Bisogna ricordare di provare sempre i vestiti: se  ci si pente, in un secondo momento, dell'acquisto, si rischia, infatti, di non poterlo cambiare. In effetti, il cambio è a discrezione del commerciante.  Va sempre chiesto , quindi, se ti sarà consentito di effettuare un cambio e quanti giorni si hanno a disposizione per effettuarlo.

E’ buona norma , poi, evitare di acquistare i capi d'abbigliamento che non abbiano le due etichette (quella di composizione e quella di manutenzione), per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa.

E’ , inoltre, necessario fare attenzione che la merce in saldo sia quella stagionale. La legge prevede, infatti, che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e articoli cosiddetti di "moda", cioè quelli che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante la stagione.

Va rammentato che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, si deve farlo notare al negoziante e non esitare, in caso di problemi, a far intervenire la polizia municipale.

L’avv. Eugenio Gargiulo ricorda , inoltre, che la garanzia vale per due anni dall'acquisto. Pertanto, bisogna porre attenzione, agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese; vanno, invece fotocopiati  per poterli esibire al momento opportuno. La garanzia va fatta valere entro sessanta giorni dal momento in cui si scopre il difetto.

Le raccomandazioni finali: un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi, e a non aumentare i prezzi per pagamenti effettuati con la carta.  In questo caso, attenzione ai pagamenti effettuati con la “carta revolving”, perché i tassi applicati possono superare il 20%. Questo strumento di pagamento può essere conveniente nel solo caso di rimborso del capitale in tempi brevissimi, vale a dire pochi mesi.

Ultimo consiglio, per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata: è possibile, infatti, effettuare una denuncia alla polizia municipale se questa regola non viene rispettata!


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