A pochi giorni dall’avvio del vertice sul clima di Copenaghen apre in Veneto il primo ospedale a chilometri zero che offre ai propri pazienti i prodotti agroalimentari delle aziende agricole locali, freschi, sicuri e che arrivano dal circondario, riducendo l’inquinamento ambientale dovuto ai trasporti ed il suo impatto sul clima. Il progetto denominato “Ospedale più ospitale” nasce per iniziativa della Ulss 19 di Adria in provincia di Rovigo alla quale la Coldiretti assegnerà la targa “a km zero” domani 4 dicembre, alle ore 11, nel salone d’ingresso dell’ospedale vecchio della città, dove verrà presentato il nuovo menu’. I pazienti dell’ospedale di Adria mangeranno profumata e colorata ortofrutta del Polesine e del Veneto che non solo riducono l’emissione di gas ad effetto serra dovuta ai lunghi trasporto ma - sottolinea la Coldiretti - è scientificamente dimostrato che un’alimentazione più fresca e genuina, con sapori gustosi, legata alla stagionalità, induce alla convivialità, aumenta le difese immunitarie e la capacità di guarigione. In altre parole, contribuisce al benessere psico-fisico dei pazienti ricoverati, che rispondono meglio alle cure e migliorano più rapidamente.

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