Dal prossimo anno la città di Pechino adotterà il metodo dell’iniezione letale per tutti i condannati a morte, rende noto il Beijing Youth Daily,

aggiungendo che una stanza per le iniezioni letali e' gia' stata allestita nella capitale cinese. I funzionari del Dipartimento di Giustizia di Pechino hanno ispezionato la struttura e stanno ora studiando il percorso che i condannati effettueranno per raggiungere il luogo dell’esecuzione. Dal 1997 la Cina cerca di sostituire il colpo di pistola alla nuca con l’iniezione letale, metodo che le autorità cinesi considerano piu' 'umano' e preferito dagli stessi condannati e dai loro familiari. L’iniezione è stata già adottata in alcune citta', come Shanghai e Wuhan. Finora, sottolinea il giornale, il governo concedeva tale 'privilegio' solo agli alti funzionari reclusi nel carcere di Qincheng, a Pechino. Risale al 10 luglio 2007 l’ultima iniezione capitale effettuata a Pechino. In quell’occasione fu messo a morte Zheng Xiaoyu, ex responsabile dell’Agenzia Statale per i controlli di qualita' su cibo e medicine, riconosciuto colpevole di aver accettato tangenti in cambio dell’approvazione di farmaci non testati, provocando la morte di decine di persone.