I membri della Camera dei Lord dovranno votare di nuovo lunedì su un emendamento che prevede la depenalizzazione dell'assistenza al suicidio. Il voto arriva dopo la sconfitta, lo scorso luglio, di un altro emendamento che avrebbe permesso l'aiuto al suicidio per i malati terminali.
L'emendamento è stato presentato da John Alderdice dopo un lungo e appassionato dibattito su un simile emendamento presentato l'estate scorsa da Lord Falconer e rigettato con una votazione 194-141. Come l'emendamento Falconer, il nuovo provvedimento prevede che "non vi è alcun reato se si offre assistenza a chi vuole togliersi la vita" e stabilisce i requisiti e le modalità per il suicidio medicalmente assistito. Entrambi gli emendamenti prevedono l'abrogazione della legge che ad oggi obbliga i britannici a recarsi all'estero per ottenere assistenza, specialmente in Svizzera dove opera la clinica di assistenza al suicidio Dignitas. La legge attualmente prevede fino a 14 anni di carcere per favoreggiamento e istigazione al suicidio, anche se raramente è applicata. Ben 115 britannici si sono recati all'estero per togliersi la vita, e mai nessun familiare o amico che li hanno accompagnati sono stati incriminati.


Commenti

Potrebbero interessarti