L'"Associazione gerosolimitana per lo Sviluppo sociale" ha riferito che le autorità di occupazione israeliana a Gerusalemme hanno lanciato una nuova campagna di aggressioni contro le case palestinesi in diversi quartieri di Gerusalemme.
Le prime abitazioni demolite sono un edificio residenziale nel quartiere at-Thawri, a Silwan, a sud della moschea al-Aqsa, di proprietà della famiglia di Abu Halab ash-Shweiki, e tre case situate nel quartiere at-Turi. Le demolizioni sono state effettuate con il pretesto della "mancanza di permessi di concessione edilizia". Licenze che Israele non autorizza mai. Domenica 1° novembre, la municipalità gerosolimitana ha costretto il cittadino Musa Sulaiman Mashahreh, residente nel quartiere as-Sal'a, a Jabal al-Mukabber, ad auto-demolire la propria casa, di 50 metri quadrati, e ospitante una famiglia di 6 persone. In una delle case demolite abitavano 15 persone, in gran parte bambini, che sono state evacuate con la forza, senza che venisse permesso loro di raccogliere gli oggetti personali. Tutti si sono ritrovati senza tetto, per strada, al freddo.Il direttore dell'Associazione gerosolimitana, Mu'ath az-Zaatari, ha avvertito della possibilità che le ruspe israeliane possano demolire altre case, in altri quartieri di Gerusalemme. Egli ha sottolineato che le truppe d'occupazione hanno imposto uno stretto assedio militare e non consentono ai cittadini palestinesi di avvicinarsi ai luoghi dove avvengono le demolizioni.



Infopal


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