La "Palestine Solidarity Campaign (PSC)", organizzazione britannica pro-palestinese, ha dato il via a una settimana di boicottaggi di prodotti israeliani.

Le merci, vendute in due catene di grandi supermercati, provengono dalle colonie illegali israeliane in Cisgiordania. Si tratta della Campagna "Una settimana di Azione di boicottaggio", si legge nel comunicato stampa diffuso dal PSC. Oltre al boicittaggio dei prodotti israeliani, la protesta prevede sit-in davanti ai supermercati per sensibilizzare la popolazione britannica. "Il Palestine Solidarity Campaign - spiega il comunicato - richiede la fine dell'importazione di merci e prodotti alimentar che provengono dagli insediamenti illegali israeliani. Il PSC chiede che tutti i prodotti degli insediamenti venduti in Gran Bretagna siano chiaramente identificabili come provenienti dalle colonie illegali israeliane in Cisgiordania". Insediamenti, sottolinea il PSC, costruiti su terra rubata ai palestinesi. Parallelamente, l'Unione degli studenti iscritti alla "British University of Sussex" ha approvato un analogo boicottaggio di prodotti israeliani all'interno del campus.

 

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