Negli ultimi mesi si è smesso di dare le cifre dell’influenza suina. Troppi casi di contagio, troppi malati che sono morti per cause che, apparentemente riguardavano il virus A H1N1, ma che in realtà erano deceduti per altre cause ben più gravi. Oggi a Ginevra l’Oms ha annunciato che, dalla data di apparizione del virus, nel mese di aprile, fino ad oggi, i casi di morte dovuta all’ influenza suina sono 5000. Si tratta dei casi di morti la cui causa certa è il virus A, e non solo quelli sospettati, dato che porterebbero le cifre a livelli molto più alti. Ormai ogni Paese al mondo ha conosciuto la morte causata da questo virus, compresi i più piccoli e remoti, come Islanda, Sudan e Trinidad e Tobago, finora risparmiati dall’influenza, ma che hanno annunciato che nel mese di ottobre hanno contato la prima vittima dell’influenza A. Solo nell’ultima settimana i decessi nel mondo sono stati 264. I casi stimati di contagio invece sono circa 415 mila, anche se la cifra non può essere precisa per la complessità del dato.