Il livello idrometrico del fiume Po è salito di due metri in un solo giorno per effetto delle intense precipitazioni. E' quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti

nella serata del trenta novembre al Ponte della Becca in occasione dell’allerta della protezione civile sull’ondata di maltempo che sta attraversando l’Italia. La pioggia in questa fase stagionale è importante per ripristinare le riserve idriche ma i forti temporali, con precipitazioni intense, provocano danni poiché - sottolinea la Coldiretti - i terreni secchi non riescono ad assorbire l'acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento portando con sé la parte superficiale del terreno. Un pericolo per il territorio nazionale dove - precisa la Coldiretti - sette comuni italiani su dieci sono considerati a rischio per frane ed alluvioni su una superficie di oltre 21mila chilometri quadrati. La maggiore frequenza con cui si verificano eventi estremi è - sottolinea la Coldiretti - la conferma dei cambiamenti climatici in atto anche in Italia dove si stanno manifestando tra l'altro sfasamenti stagionali, maggior numero di giorni consecutivi con temperature estive elevate, aumento delle temperature estive e una modificazione della distribuzione delle piogge.

 

 

 

Si tratta di una situazione - conclude la Coldiretti - che è destinata a influenzare la vita dei cittadini, ma anche il comportamento della natura e con esso l'esercizio dell'attività agricola che deve interpretare il cambiamento e i suoi effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio.

 

 

 

 

 


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