L’Aifa si è stancata di aspettare e ha deciso di prendere in mano la situazione. Nella riunione del 22 settembre scorso, si è deciso che la pillola abortiva Ru486 è vendibile così come già avviene in tantissimi altri Paesi Occidentali. La decisione, presa da medici ed esperti, è stata però ostacolata dal Senato della Repubblica , con l’avvio di un’indagine conoscitiva. Fa sapere Guido Rasi, direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco che la decisione, che la decisione definitiva è stata rimandata più volte, doveva essere ratificata all’inizio di questo mese, ma è stata posticipata ulteriormente, con la scusa di dover sentire (nuovamente) lo stesso Rasi il 21 ottobre prossimo. Ma siccome tutto questo è illegittimo, l’Aifa ha capito che questo gioco di rimandi è fatto apposta per non avviare mai la commercializzazione del farmaco, e ha deciso di far da sola.
Il 19 ottobre il consiglio di amministrazione confermerà la delibera del 30 luglio. Dopodiché la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avrà i tempi tecnici, 20-30 giorni. Entro fine novembre dunque la pillola Ru486 sarà disponibile negli ospedali di tutta Italia, con le modalità più volte descritte in passato. Che la politica la voglia o no.