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Amicizia, coraggio, libertà, e nel mezzo tanta musica per intrattenere, attrarre, coinvolgere. Ecco i punti cardine del secondo appuntamento al Teatro Delle Arti di “C’era una volta”, V edizione della rassegna ideata dalla Compagnia dell’Arte con la direzione artistica di Antonello Ronga.


Nel segno del family show, rappresentazioni ad hoc per grandi e piccoli, la stagione prosegue domenica 13 novembre (alle 11, 17 e 19) con “I Musicanti di Brema”, una fiaba senza tempo dei fratelli Grimm, non tra le più conosciute ma assolutamente ricca di spunti e riflessioni importanti: una di quelle storie che non si smette mai di raccontare e di ascoltare.

La versione, per quanto fedele all'originale, viene qui reinterpretata e resa più moderna, divertente, interattiva: perché se i sogni son desideri tutto può succedere e diventare realtà. In scena l’attore Orazio Cerino ed il Complesso Strumentale Rinaldi diretto dal Maestro Francesco Guida. La regia è di Mirko Di Martino, gli arrangiamenti musicali di Massimo La Rocca e Attilio Foglia, i costumi di Doriana Giannattasio.

LA STORIA Quattro animali (un asino, un cane, un gatto e un gallo) uniti da un infausto destino, essere uccisi in quanto non più utili: l’asino non aveva più le forze per tirare il carro, il cane non riusciva più ad andare a caccia, il gatto preferiva fare le fusa invece di catturare i topi ed il gallo sembrava essere più utile come pranzo che come sveglia mattutina. Sebbene la sorte sembrava essersi accanita con loro, questi non si persero d’animo e decisero di tentare fortuna a Brema e diventare musicanti. Lungo il tragitto, stanchi e affamati, decisero di fermarsi accanto ad una casa: spiando notarono all’interno una tavola imbandita di ogni ben di Dio e una banda di briganti intenta a mangiare e a contare il malloppo. Allora gli animali tennero consiglio sul modo di cacciar fuori i briganti, e alla fine trovarono il sistema. L’asino iniziò a ragliare, il cane ad abbaiare, il gatto a miagolare e il gallo a cantare: i briganti, spaventati da quell’orrendo schiamazzo, fuggirono atterriti e non riuscirono più ad accedere a quella casa. Ovvero: mai abbattersi di fronte alle difficoltà. Ecco la morale. I quattro protagonisti, seppur diversi, riescono ad unire le proprie forze e a collaborare per un fine comune.
Con oltre 700 tessere e il sold out del primo spettacolo (1500 spettatori), si è chiusa la campagna abbonamenti. Ancora disponibili gli ultimi biglietti (ad ingresso “doppio”) per le tre performance in programma, alle 11, 17 e 19. Il costo del tagliando è di 12 euro: entrano due persone, il bambino e il suo accompagnatore.

COMPAGNIA DELL’ARTE Nasce nel luglio del 2012 dalla passione per il teatro di un gruppo di giovani talenti salernitani (Federica Buonomo, Mauro Collina, Martina Iacovazzo e Valentina Tortora) che, guidati dalla costanza e dalla dedizione del direttore artistico, Antonello Ronga, si propone l’ambizioso obiettivo di avvicinare i più piccoli (ma non solo) al mondo del teatro, realtà oggi troppo spesso soppiantata da televisione, computer e videogiochi. Da allora è riuscita a calcare non solo i più importanti palcoscenici regionali, ma a valicare anche i confini campani ricevendo l’applauso del pubblico laziale e lucano, rientrando in rassegne di primo piano, registrando quasi sempre il tutto esaurito e totalizzando un numero di oltre 5mila spettatori per spettacolo.


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