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È di pochi giorni fa la definizione del decalogo antitruffe
Unasca, l'associazione rappresentativa degli studi di consulenza automobilistica, da anni impegnata a contrastare i rischi dovuti alla vendita di auto usate a dei clienti, che si rivelano poi degli impostori.

Come sottolineano i suoi esperti, il mercato automobilistico sta mostrando infatti alcuni importanti segnali di ripresa, specialmente se consideriamo proprio il settore dell'usato, dove però le possibilità di incorrere in una vera e propria truffa sono spesso maggiori.

Ecco allora il vademecum, utile a chi decida di vendere un veicolo usato: si va dalla precisazione dell'importanza della corretta compilazione della dichiarazione di vendita nel retro del certificato di proprietà, accompagnata da marca da bollo, all'avvertenza contro gli assegni circolari specie se forniti di venerdì pomeriggio quando le banche sono chiuse e non vi è possibilità di controllo dell'originalità del titolo.

Tra le buone norme di autotutela, ricorda l'associazione, vi è la pretesa della fotocopia autenticata dell'atto compravendita, utile al venditore per tutelarsi contro possibili imputazioni a livello fiscale o talvolta addirittura penale, in caso di intestazioni fittizie di autoveicoli legate alla malavita.

Per garantirsi da possibili raggiri, Unasca consiglia infine di non utilizzare la strada dell'annuncio privato, ma di rivolgersi a delle agenzie di pratiche auto o a dei siti specializzati, come automobile.it: impiegando questi canali, si potranno infatti ottenere dei considerevoli vantaggi dalla vendita della propria auto usata, qualunque sia la sua categoria (compatte come Nissan Pixo o famigliari come Ford Focus, sportive come l'Alfa Romeo Giulietta o SUV come il Toyota RAV), senza incorrere in problemi di alcun tipo.

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