Pillole Giuridiche

A cura della dott.ssa Rosa Aimoni

Pillole Giuridiche è una rubrica dedicata a tutti coloro che vogliono essere informati sulle novità normative.
Non saranno riportate disquisizioni dottrinali o giuridiche, ma in maniera semplice ed essenziale saranno spiegate le norme di interesse generale e le sentenze.

litedicoppia
ll “maschicidio” in Italia rappresenta un fenomeno, di cui non si sente parlare molto, eppure gli ultimi dati a disposizione dimostrano come la questione sia sempre più in aumento. 
Difatti, secondo le ultime statistiche risulta che circa il 15% dei mariti italiani è stato vittima di violenza psicologica! E’ da specificare, inoltre, che spesso gli uomini non denunciano i maltrattamenti, perché provano un senso di vergogna e di colpa, per la loro “debolezza”, che li porterebbe ad essere vittime.

Non è perseguibile penalmente l'uomo che attui un vero e proprio “pressing”, tramite la famosa e tra le più utilizzate app al mondo “Whatsapp” ,nei confronti di una donna conosciuta su un social network. Pertanto, non può scattare l'ammonimento da parte del questore, il quale è possibile solo a fronte di vere molestie nei confronti della persona che denuncia.

Originale ed innovativa pronuncia del Tribunale di Foggia che, in una sua sentenza, appena pubblicata, ha applicato il principio in forza del quale se un coniuge non vuole avere rapporti sessuali è a lui che deve addebitarsi la separazione con relative conseguenze economiche. Così, nel caso sottoposto al vaglio del magistrato foggiano è stata una “lei” a essere punita da una sentenza che fa già discutere.

Nel caso in cui una coppia di coniugi si separi a chi vanno a finire gli animali domestici? La questione è controversa perché non c’è nessuna legge che lo preveda e, in tale spiacevole circostanza , cani e gatti vengono trattati più alla stregua di comuni cose che non dei figli, come invece sarebbe più corretto ed umano.

Risponde del reato di “abbandono di persone incapaci”, previsto dal codice penale (Art. 591 cod. pen.), punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni, il figlio che lasci il proprio genitore da solo, se in condizioni di grave incapacità fisica o mentale. Ad affermarlo è la Corte di Cassazione con una sentenza recentemente pubblicata . ( in tal senso Cass. sent. n. 44089/16 del 18.10.2016)

E’ assolutamente vietato dal codice della strada, e può dunque essere causa di una multa,il parcheggiare su un marciapiedi, sia l’auto che una moto o un motorino. La sanzione va da 41 a 168 euro per le auto e da 40 a 163 euro per i ciclomotori e i motoveicoli. Non influisce affatto la circostanza che il conducente abbia lasciato la propria auto in semplice sosta sul marciapiedi per pochi minuti o solo perché impossibilitato a trovare un parcheggio anche a pagamento!

Qualora si venga “scoperti” dalla polizia a fare sesso in auto, si rischia di incappare esclusivamente in una sanzione amministrativa, ossia una normale multa. Difatti,attualmente, non costituiscono più reato gli “atti osceni in luogo pubblico”, a seguito della depenalizzazione avvenuta quest’anno.

Potrebbero interessarti