Pillole Giuridiche

A cura della dott.ssa Rosa Aimoni

Pillole Giuridiche è una rubrica dedicata a tutti coloro che vogliono essere informati sulle novità normative.
Non saranno riportate disquisizioni dottrinali o giuridiche, ma in maniera semplice ed essenziale saranno spiegate le norme di interesse generale e le sentenze.

Notizia sorprendente: gli avvocati italiani non sono affatto disinvolti sotto le lenzuola come i loro “colleghi” inglesi! E la causa principale di tale “debacle”, davvero inattesa, in quanto il nostro popolo in passato ha sempre avuto la fama di essere un popolo di abili ed esperti “amatori” latini, è riscontrabile nella terribile crisi economica che ha recentemente attanagliato la professione legale in Italia, trasformando tanti avvocati in migliaia di nuovi “poveri in giacca e cravatta”!

Eliminata ogni restrizione di accesso nei parchi comunali da parte dei cani : l'importante è che il padrone sia munito di guinzaglio e paletta. E’ quanto ha affermato la seconda sezione del Tar Lazio (sentenza n. 5836/2016), accogliendo il ricorso di un'associazione animalista, e annullando l'ordinanza di un comune laziale, che aveva proibito l'accesso indiscriminato ai cani in tutte le aree verdi pubbliche.

strisciare il badge
La Suprema Corte di Cassazione, in una sua recentissima sentenza, si è occupata di una questione di diritto di stretta attualità, affermando che può scattare il cd. “licenziamento in tronco” nei confronti di quel dipendente che, anche per una sola volta, si faccia “strisciare il badge” dal collega. Difatti, il comportamento, benché isolato, è sufficientemente grave per giustificare la sanzione più grave che possa essere inflitta dall’azienda. ( in tal senso Cass. sent. n. 10842/2016)

Una recentissima sentenza della Corte di Appello di Palermo pone uno stop severo ad una delle pratiche più usuali nelle nostre ormai caotiche città: difatti, da oggi, ostruire il passaggio a un’altra auto, parcheggiando in modo incivile tanto da non lasciarla passare, fa scattare il reato di “violenza privata”. ( in tal senso C. App. Palermo, sent. n. 648/2016 del 22.02.2016)

Colui che venga sorpreso a fare il “saluto romano”, durante l’esecuzione dell’inno nazionale, può essere processato per il reato di “apologia di fascismo”: il comportamento, infatti, è inequivoco e non c’è modo di scriminarlo se l’intento non è chiaramente scherzoso, ma manifesta un indirizzo politico.

Dalla Cassazione arriva una misura severa nei confronti degli ultrà violenti: il tifoso che, nel corso della contestazione alla squadra o verso l’arbitro, si faccia “prendere la mano” e lanci una bottiglietta d’acqua verso il campo di calcio, è responsabile del reato di “lancio di materiale pericoloso”. Lo ha recentemente affermato proprio la Corte Suprema di Cassazione in una sua innovativa sentenza . (Cass. sent. n. 17100/16 del 26.04.2016)

Il lavoratore subordinato non può screditare e insultare il superiore gerarchico dell’azienda in cui lavora agli occhi degli altri dipendenti o rispondergli in modo offensivo: si tratta di insubordinazione che consente il licenziamento in tronco ( definito tecnicamente “per giusta causa”), che non richiede quindi neanche il preavviso.

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