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Last updateGio, 23 Mar 2017 9pm

Pillole Giuridiche

Esemplare sentenza: Non raccoglie gli escrementi del proprio cane, condannata a pulire il cortile condominiale per due mesi!


cartello cane
A passeggio per le strade della città di Foggia, facendo continui slalom tra i "regalini" che i cani, "grazie" all'educazione dei loro padroni, lasciano sui marciapiedi. Basta fare un giro per le zone centrali della città, come via Trieste, oppure per il centro storico, ma anche per quei pochi e malconci parchi cittadini (area Pantanella “docet”), o per le zone di periferia, per notare la presenza di deiezioni canine non solo sui marciapiedi ma anche nelle aree verdi in cui giocano i bambini!

Ma quando le deiezioni canine riguardano addirittura il cortiletto di un condominio popoloso e popolare, allora la spinosa questione può assumere contorni più rilevanti e finire anche in un aula di giustizia! Difatti, la stravaganza delle liti condominiali oramai non dovrebbe sorprenderci più: si finisce davanti al giudice di pace anche per i bisogni di un piccolo cagnolino!

La vicenda recentemente sottoposta al vaglio di un giudice di pace di Foggia riguardava una signora, inquilina di un popoloso condominio periferico , che aveva l’abitudine di non raccogliere gli escrementi del proprio cane, non solo sui marciapiedi cittadini, ma spesso anche nel cortile condominiale.

E l'amministratore di condominio era riuscito a raccogliere le prove del “fattaccio”: fotografie su fotografie che immortalavano lei, la proprietaria di una bella cockerina di tre anni, che si disinteressava di raccogliere le deiezioni, lasciate nel cortiletto del condominio di residenza dal proprio animale domestico. Una, due, tre volte, ormai la passeggiatina quotidiana era diventare una pessima abitudine. Così l'amministratore di condominio ha raccolto le prove, le ha accompagnate da una lettera firmata dagli altri condomini che chiedevano una soluzione all'amministratore.

Il tutto è finito dinanzi al Giudice di Pace di Foggia, che ha emesso una sentenza: la proprietaria "imputata" dovrà ripagare i condomini pulendo il cortile comune e l'androne tutti i giorni per due mesi facendo risparmiare al condominio quasi ottocento euro! Tanto costa il lavoro di due mesi affidato all'impresa di pulizie.

La sentenza è, senza ombra di dubbio, esemplare: la signora dovrà pulire gli spazi comuni tutti i giorni, "senza delega a terzi, nemmeno a pagamento" oltre a raccogliere d'ora in poi gli escrementi del proprio cane. "È una decisione accettata da entrambe le parti in causa e che apre una nuova era di confronto civile a livello condominiale - ha commentato il noto legale foggiano avv. Eugenio Gargiulo - anzichè fare le solite multe o chiedere un risarcimento danni in tribunale”.

In relazione al grave problema della mancata raccolta della deiezioni canine da parte dei relativi proprietari dei cani responsabili, interviene con decisione l’ avvocato foggiano Eugenio Gargiulo, che esorta e sprona l’ amministrazione comunale di Foggia ad effettuare controlli più capillari ed a sanzionare con multe quei comportamenti incivili eventualmente ravvisati.

“Uno dei problemi più diffusi e discussi – afferma l’avv. Eugenio Gargiulo - in tema di decoro della città è quello delle feci canine e, comunque, della sporcizia dovuta a comportamenti scorretti da parte di chi possiede i cani. Non sarà di certo il problema più grave del degrado delle nostre città, ma è, tuttavia, rilevante”.

"La questione - spiega ancora l’avvocato foggiano - va posta nei seguenti termini: chi vive con un cane ha il diritto di portarlo a fare i propri bisogni fuori casa e possibilmente in spazi verdi; chi passeggia in città o nei parchi ha l'altrettanto diritto di non imbattersi frequentemente nelle deiezioni canine e di trovare i marciapiedi puliti.

Trovare il giusto equilibrio tra le varie esigenze è possibile. Occorre anzitutto educare e sensibilizzare tutti i cittadini, senza criminalizzare chi possiede un cane e affidarsi semplicemente al buon senso civico di tutti”.

“L'amministrazione comunale – evidenzia - con tale intento ha, infatti, prescritto e varato una norma, all'interno del regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani: "obbligo delle rimozioni delle deiezioni animali su aree pubbliche", per cui "i proprietari ed i custodi di cani e di altri animali sono tenuti ad evitare che l'animale depositi i propri escrementi sulle aree pubbliche, munendosi di appropriati mezzi di raccolta delle feci emesse dagli animali stessi".

In sintesi, coloro che possiedono un cane hanno l’obbligo di rimuovere gli escrementi del loro animale su area pubblica ed in particolare sui marciapiedi, sulla pavimentazione stradale e nelle zone attrezzate per i bambini.

Occorre pertanto munirsi di apposita paletta, provvedere alla rimozione delle feci del cane e depositare le feci, introdotte in appositi involucri, nei cassonetti stradali. Il Regolamento di Polizia Urbana, prevede, infatti, per i trasgressori una sanzione di ben 103,29 Euro!

Foggia, 30 gennaio 2017
avv. Eugenio Gargiulo


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