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Last updateGio, 23 Mar 2017 9pm

Pillole Giuridiche

Il Tribunale può addebitare la eventuale separazione giudiziale nei confronti del coniuge che obblighi la moglie allo “scambismo”!


Uno di quei fenomeni sociali del momento, che sta seriamente minando il consolidato nei secoli patto di esclusività e di amore eterno, che contraddistingue il matrimonio, sembra essere il cosiddetto “scambismo”, causa spesso anche di separazioni e divorzi burrascosi.

Tante coppie oggi, sono infatti sull’orlo di una crisi sentimentale ed erotica ed, in alcuni casi, lo scambismo, sembra rappresentare una strategia di evitamento delle difficoltà, celato dal concetto di gioco erotico e da potente afrodisiaco. Lo scambio di coppie vince su tutto.
Dalle case chiuse e dalla pornografia online ed i favori sessuali delle escort, alla sessualità vissuta con i transessuali, lo scambismo sembra battere ogni altro gioco erotico.

Il “classico tradimento” durante il quale i partners in clandestinità, tramavano ed organizzavano incontri ad alta gradazione erotica ed emozionale, spesso amplificata proprio dalla dimensione di segretezza e dal patema d’animo ad essi correlata, sembra lasciare oggi il posto, per l’appunto, allo scambismo. Lo scambio di coppie è una nuova forma di “tradimento codificato”, con caratteristiche di “simmetria”, dove i partners di comune accordo decidono di tradirsi, ma, mossi dal consenso e dalla lealtà reciproca.

Dai club privè alle ville private agli hotel, i luoghi deputati allo scambismo sono in crescente aumento, tra la riservatezza e la segretezza, ed ovviamente il lusso, sono luoghi elegantemente arredati che fungono da palcoscenico a questa nuova forma di sessualità.

Non è raro, pertanto,raro che nella vita di coppia matrimoniale si cerchino “escamotage” per ravvivare complicità e condividere nuove emozioni. Sono tante le pratiche a cui si affidano le coppie, anche consolidate, nella loro vita privata, ma, tra le regole principali prima di intraprendere qualunque "gioco" c'è, o dovrebbe esserci, quella secondo cui entrambi i partner devono acconsentire. La libertà, in sostanza, non può spingersi al punto di violare il rispetto reciproco, né l'esistenza di un vincolo matrimoniale può giustificare l'asservimento a qualcosa che non si desidera fare.

Ne sanno proprio qualcosa quei partner nei confronti dei quali la giurisprudenza ha fatto scattare l'addebito della separazione a causa di insistenti richieste, ad esempio quella di praticare lo "scambio sessuale" con altre coppie.

E così, per il Tribunale civile di Foggia, espressosi recentemente sulla delicata questione, le deviazioni sessuali possono essere causa di addebito della separazione. Il Tribunale ha precisato che la colpa della separazione , ricade su chi plagia il compagno per indurlo allo scambio di coppia, sotto il ricatto di lasciarlo una volta cessate le pratiche sessuali con i partner occasionali.

Nel caso di specie, dove il marito costringeva la moglie a praticare lo "scambismo", è stata a lui addebitata la separazione stante le abitudini sessuali promiscue.

La domanda di separazione era scaturita dalle richieste di "scambismo" che avrebbero reso intollerabile la prosecuzione della convivenza; una ricostruzione avvalorata dai testimoni, non legati da vincoli di parentela con la coppia, che hanno confermato in giudizio le fantasie sessuali dell'uomo che si manifestavano in continue pretese e pressioni sulla compagna.

Questa condotta – commenta il noto legale foggiano, avv. Eugenio Gargiulo - qualora sia ripetuta nel tempo , e i cui rifiuti avevano innescato l'ostilità verso la donna, deve ritenersi la causa della separazione. Le insistenti e reiterate pretese vanno a violare il “rispetto reciproco” che dovrebbe sussistere nei confronti del coniuge, non solo in quanto tale, ma in quanto persona: tale atteggiamento, infatti, porta a diminuire progressivamente la stima di sé in relazione all'altro!

Foggia, 15 marzo 2017

avv. Eugenio Gargiulo


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