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Last updateSab, 25 Mar 2017 7pm

Pillole Giuridiche

A cura della dott.ssa Rosa Aimoni

Pillole Giuridiche è una rubrica dedicata a tutti coloro che vogliono essere informati sulle novità normative.
Non saranno riportate disquisizioni dottrinali o giuridiche, ma in maniera semplice ed essenziale saranno spiegate le norme di interesse generale e le sentenze.

Il Tribunale può addebitare la separazione al coniuge che “trascuri” la moglie per vedere video porno su Internet!

logo video porno img da http://www.fastweb.it/

La dipendenza dalla pornografia può mettere in crisi anche il matrimonio più stabile, figuriamoci quello in cui un marito non si senta più attratto sessualmente dalla moglie e le preferisca, pertanto, la visione di video “a luci rosse” presenti sul web.In questo caso è, tuttavia, più che probabile che i giudici del Tribunale possano addebitare al marito, “guardone” e “videodipendente”, la separazione giudiziale, eventualmente richiesta dalla moglie delusa da tale atteggiamento.

Nessun addebito della separazione al marito che “frequenta” chat di incontri sul web, quando la moglie rifiuta di fare sesso con lui da tempo!

Una recente sentenza di Tribunale ha applicato il principio che se una moglie rifiuta reiteratamente ed ingiustificatamente di avere rapporti sessuali con il proprio legittimo coniuge, è a lei che si deve addebitare la separazione con relative conseguenze economiche, mentre è giustificabile ( e non punibile con l’addebito della separazione) l’eventuale tradimento, rimasto confinato nel “virtuale”, da parte del marito, che abbia frequentato chat di incontri esclusivamente sul web.

Il Tribunale può addebitare la eventuale separazione giudiziale nei confronti del coniuge che obblighi la moglie allo “scambismo”!

Uno di quei fenomeni sociali del momento, che sta seriamente minando il consolidato nei secoli patto di esclusività e di amore eterno, che contraddistingue il matrimonio, sembra essere il cosiddetto “scambismo”, causa spesso anche di separazioni e divorzi burrascosi.

Nelle zone cittadine a “strisce blù” , qualora il parcometro sia sprovvisto di bancomat, la contravvenzione elevata è illegittima!

Un importante provvedimento giurisprudenziale, recentemente emesso da un giudice di pace in materia di parcometri, rischia di sconvolgere e cambiare l’attuale situazione presente nella maggior parte delle città italiane, che hanno adottato il sistema dei parcheggi a pagamento nelle zone cittadine contrassegnate, per l’appunto, dalle famigerate “strisce blù”.

Anche chi si è cancellato volontariamente dall’albo, può continuare ad “utilizzare” il titolo di “avvocato” e fornire delle consulenze di tipo “stragiudiziali”!

Eugenio Gargiulo avvocato

E’ un tema molto dibattuto e di stretta attualità, sul quale è necessario fornire all’opinione pubblica le giuste delucidazioni e delle corrette informazioni, affinchè siano chiariti quei dubbi che spesso ingenerano accuse e critiche violente e fuori luogo sui principali social network, ogni qual volta un avvocato, non più iscritto alla Cassa, si permette di pubblicare commenti tecnici su argomenti giuridici o a corredo di importanti sentenze emanate dalla giurisprudenza italiana.

L’ex marito chiede alla ex consorte il rimborso del seno “rifatto” durante il matrimonio grazie ad un suo intervento economico: il giudice non lo accorda!

Nel matrimonio si condivide tutto. Come vuole la frase proferita dal prete dinanzi agli invitati “Nella buona e nella cattiva sorte, in salute e in malattia,…”, tutti i dolori e le spese vanno divise e affrontate dai futuri coniugi. Ma quando il matrimonio finisce, e i due si separano, come bisogna comportarsi?

Licenziata perché ha attacchi di “colite” sul lavoro, il giudice la reintegra al suo posto!

colite acuta colon irritabile

La colite,oggi definita più precisamente “sindrome dell’intestino irritabile” o IBS (dall’inglese Irritable Bowel Syndrome) è un disturbo cronico che interessa non solo il colon ma anche altri tratti dell’intestino. Il suo iter diagnostico è quasi sempre lungo e difficile.

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