Politica

La politica. Secondo un vecchio proverbio è l'arte del possibile. A significare che il potere che attiene a chi la esercita consente qualsiasi soluzione. Secondo Giovanni Sartori, personaggio fra i principali autori nel campo della Teoria della Democrazia, la politica è la sfera delle decisioni collettive sovrane. Ed è così che a noi piace considerarla

Alla fine  tutto si è compiuto : nessuno delle Istituzioni , tra Governo e Consiglio Nazionale Forense, è intervenuto  e  gli appelli disperati lanciati in questi ultimi mesi sono caduti nel vuoto: agli inizi del mese di marzo, infatti, è inesorabilmente scaduto il termine perentorio di 3 mesi ( a partire dai primi di dicembre) entro il quale oltre 50.000 avvocati ( per lo più giovani) , non ancora iscritti alla Cassa Forense , avevano l’obbligo di scegliere tra pagare nel corso dell’anno 2015 circa 2000 euro ( quale corrispettivo delle quote dell’anno 2014 e 2015 della Cassa) oppure presentare domanda di cancellazione immediata dall’albo di appartenenza.

Matteo Renzi
“Un solo uomo è al comando della corsa: la sua maglia è bianco celeste, il suo nome è Fausto Coppi”. Così il cronista Mario Ferretti commentava l’impresa compiuta dal famoso ciclista nel Giro d’Italia del 1947, quando, dopo 90 Km dalla partenza, scalò in solitudine i cinque gran premi della montagna.

Dieudonné’ M’bala M’balaIl comico Diedonne’ M’bala M’bala e’ stato arrestato, dopo aver pubblicato sulla sua pagina facebook, la frase “Je suis Charlie Coulibaly”, per manifestare il suo disagio esistenziale di fronte alle autorità francesi, che da tempo lo perseguitano legalmente e boicottano i suoi spettacoli: il comico franco-camerunense, famoso soprattutto per la “quenelle” e la sua satira antisionista, adesso rischia 7 anni di carcere.

L’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Marco Zanni, ha presentato al Parlamento Europeo una mozione di sfiducia nei confronti di Jean Claude Juncker, attuale Presidente della Commissione Europea, in merito al comportamento da lui assunto quando, ancora Presidente del Lussemburgo, avrebbe concesso accordi fiscali a oltre 3.000 fra multinazionali e banche, trasformando il suo Paese in un autentico “paradiso fiscale” per il mondo della finanza che così versava appena l’1% delle imposte dovute. Sembra che tale situazione fosse nota da tempo e che solo recentemente sarebbero emersi i nomi delle multinazionali coinvolte.

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