Politica

La politica. Secondo un vecchio proverbio è l'arte del possibile. A significare che il potere che attiene a chi la esercita consente qualsiasi soluzione. Secondo Giovanni Sartori, personaggio fra i principali autori nel campo della Teoria della Democrazia, la politica è la sfera delle decisioni collettive sovrane. Ed è così che a noi piace considerarla

“Azione Liberale”. Nato un coordinamento politico tra associazioni apartitiche. Con questa politica la misura è colma.

Sono il dr Antonio Giangrande, presidente nazionale della “Associazione Contro Tutte le Mafie” riconosciuta dal Ministero degli Interni. Nata come sodalizio nazionale antimafia ed antiusura al di fuori dell’influenza della sinistra e del coordinamento di “Libera” e poi sviluppata come gruppo con interessi pluritematici. Questo, tenuto conto della restaurazione dello status quo e la correlazione tra criminalità e gruppi di potere istituzionali, economici e mediatici. L’associazione collabora con tante altre associazioni tematiche e territoriali. Ciò per conoscere meglio i problemi e proporre le soluzioni. Da questa competenza fattuale sono nati i saggi d’inchiesta. L’associazione ha i suoi siti web di denuncia ed ha una televisione web nazionale di promozione del territorio. Ha contatti con oltre 2000 redazioni giornalistiche in tutta Italia che pubblicano i suoi articoli. L’associazione per l’attuazione delle finalità statutarie ha sentito l’esigenza di formare un movimento politico nazionale, apartitico, chiamato “Azione Liberale”. La persistente vecchia classe politica dirigente non può essere smantellata da un gruppo disomogeneo di cittadini senza alcuna competenza specifica sui temi da trattare. Il collante del “Movimento 5 Stelle” è un’azione utopica ed illiberale di sfaldamento del sistema, senza alcuna proposta politica di vera riforma. Per questo il movimento “Azione Liberale” coadiuva altri movimenti politici apartitici locali. “Azione Liberale”, in virtù della conoscenza dei problemi, non protesta. Essa conosce le soluzioni ed ha le sue proposte normative da attuare o far attuare in Parlamento: http://www.controtuttelemafie.it/proposte%20normative.htm

Non siamo conosciuti a livello mediatico istituzionale, perché vogliamo rivoltare l’Italia come un calzino. Non siamo spinti dall’odio verso il potere, né siamo giustizialisti. Noi non protestiamo, ma proponiamo.

Noi inconsistenti come gli altri ed in cerca di facile e gratuita pubblicità? No!! Siamo presenti, attivi e noti. Per questo siamo osteggiati dal potere e dai suoi servi mediatici. Noi diciamo che se il debole grida nessuno lo ascolta. Se i deboli gridano all’unisono i loro problemi, fin qui inascoltati, il loro boato farà scuotere le coscienze.

La deflagrazione non avviene con un corteo di protesta diretto a chi non ti ascolta, ma con un invito mirato a tutti quegli italiani sfiduciati e traditi che mai più votano e con l’indirizzo rivolto alla punta della matita sulle schede elettorali. Votare chi rappresenta. Il nostro movimento, per il momento, non ha mai avuto sbocco in Parlamento per il semplice fatto che troppe “prime donne” ed il primato della vanità e del pavoneggiarsi dell’apparire dei presidenti dei sodalizi gemellati ha inibito ogni forma di reale collaborazione. L’interesse privato prevarica l’interesse collettivo. L’Io più del Noi. L’ambizione più della ragione. Un male endemico italico.

Oggi è l’ora di cambiare. Invitiamo tutti alla moderazione ed all’unità. Contano i programmi e non gli uomini; le idee non i nomi. Chiunque può far parte del nostro movimento a condizione che, conoscendole, approvi e divulghi le nostre proposte frutto di ricerche, approfondimenti e comparazione dei Diritti esteri. Sono idee che camminano, non chiacchiere da raccontare.

UNA BALLATA PER L’ITALIA (di Antonio Giangrande)

Sono un italiano vero e me ne vanto,

ma quest’Italia mica mi piace tanto.

Tra i nostri avi abbiamo condottieri, poeti, santi, navigatori,

oggi per gli altri siamo solo una massa di ladri e di truffatori.

Hanno ragione, è colpa dei contemporanei e dei loro governanti,

incapaci, incompetenti, mediocri e pure tanto arroganti.

Li si vota non perché sono o sanno, ma solo perché questi danno,

per ciò ci governa chi causa sempre e solo tanto malanno.

Noi lì a lamentarci sempre e ad imprecare,

ma poi siamo lì ogni volta gli stessi a rivotare.

Sono un italiano vero e me ne vanto,

ma quest’Italia mica mi piace tanto.

Codardia e collusione sono le vere ragioni,

invece siamo lì a differenziarci tra le regioni.

A litigare sempre tra terroni, po’ lentoni e barbari padani,

ma le invasioni barbariche non sono di tempi lontani?

Vili a guardare la pagliuzza altrui e non la trave nei propri occhi,

a lottar contro i più deboli e non contro i potenti che fanno pastrocchi.

Italiopoli, noi abbiamo tanto da vergognarci e non abbiamo più niente,

glissiamo, censuriamo, omertiamo e da quell’orecchio non ci si sente.

Sono un italiano vero e me ne vanto,

ma quest’Italia mica mi piace tanto.

Simulano la lotta a quella che chiamano mafia per diceria,

ma le vere mafie sono le lobbies, le caste e la massoneria.

Nei tribunali vince il più forte e non chi ha la ragione dimostrata,

così come abbiamo l’usura e i fallimenti truccati in una giustizia prostrata.

La polizia a picchiare, gli innocenti in anguste carceri ed i criminali fuori in libertà,

che razza di giustizia è questa se non solo pura viltà.

Abbiamo concorsi pubblici truccati dai legulei con tanta malizia,

così come abbiamo abusi sui più deboli e molta ingiustizia.

Sono un italiano vero e me ne vanto,

ma quest’Italia mica mi piace tanto.

Abbiamo l’insicurezza per le strade e la corruzione e l’incompetenza tra le istituzioni

e gli sprechi per accontentare tutti quelli che si vendono alle elezioni.

La costosa Pubblica Amministrazione è una palla ai piedi,

che produce solo disservizi anche se non ci credi.

Nonostante siamo alla fame e non abbiamo più niente,

c’è il fisco e l’erario che ci spreme e sull’evasione mente.

Abbiamo la cultura e l’istruzione in mano ai baroni con i loro figli negli ospedali,

e poi ci ritroviamo ad essere vittime di malasanità, ma solo se senza natali.

Sono un italiano vero e me ne vanto,

ma quest’Italia mica mi piace tanto.

Siamo senza lavoro e senza prospettive di futuro,

e le Raccomandazioni ci rendono ogni tentativo duro.

Clientelismi, favoritismi, nepotismi, familismi osteggiano capacità,

ma la nostra classe dirigente è lì tutta intera da buttà.

Abbiamo anche lo sport che è tutto truccato,

non solo, ma spesso si scopre pure dopato.

E’ tutto truccato fin anche l’ambiente, gli animali e le risorse agro alimentari

ed i media e la stampa che fanno? Censurano o pubblicizzano solo i marchettari.

Sono un italiano vero e me ne vanto,

ma quest’Italia mica mi piace tanto.

Gli ordini professionali di istituzione fascista ad imperare e l’accesso a limitare,

con la nuova Costituzione catto-comunista la loro abolizione si sta da decenni a divagare.

Ce lo chiede l’Europa e tutti i giovani per poter lavorare,

ma le caste e le lobbies in Parlamento sono lì per sé ed i loro figli a legiferare.

Questa è l’Italia che c’è, ma non la voglio, e con cipiglio,

eppure tutti si lamentano senza batter ciglio.

Che cazzo di Italia è questa con tanta pazienza,

non è la figlia del rinascimento, del risorgimento, della resistenza!!!

Sono un italiano vero e me ne vanto,

ma quest’Italia mica mi piace tanto.

Questa è un’Italia figlia di spot e di soap opera da vedere in una stanza,

un’Italia che produce veline e merita di languire senza speranza.

Un’Italia governata da vetusti e scaltri alchimisti

e raccontata sui giornali e nei tg da veri illusionisti.

Sono un italiano vero e me ne vanto,

ma se tanti fossero cazzuti come me, mi piacerebbe tanto.

Non ad usar spranghe ed a chi governa romper la testa,

ma nelle urne con la matita a rovinargli la festa.

Sono un italiano vero e me ne vanto,

ma quest’Italia mica mi piace tanto.

Rivoglio l’Italia all’avanguardia con condottieri, santi, poeti e navigatori,

voglio un’Italia governata da liberi, veri ed emancipati sapienti dottori.

Che si possa gridare al mondo: sono un italiano e me ne vanto!!

Ed agli altri dire: per arrivare a noi c’è da pedalare, ma pedalare tanto!!    

Antonio Giangrande (scritta l’11 agosto 2012)

Dr Antonio Giangrande

Presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie e di Tele Web Italia

www.controtuttelemafie.it e www.telewebitalia.eu

099.9708396 – 328.9163996

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berlusca
Incredibile cambio di rotta del (ormai ex) Cavaliere cui motto è sempre stato: "Meglio appassionarsi alle belle ragazze che essere gay" .
Che ultimamente Silvio Berlusconi non se la passi bene è un dato di fatto. Ma è proprio nelle avversità che il "rampollo" di Arcore tira fuori il meglio di sé. Chi non ricorda le fantasiose promesse pre-elettorali (ovviamente mai mantenute), in cui prometteva restituzioni di IMU e dentiere?

berlusconirenzigiugno2014

L’attuale silenzio del pregiudicato Berlusconi ha un chiaro significato da sintetizzare con l’evidenza del declino irreversibile e la mancanza di argomenti con i quali ha sempre accusato “gli altri” dei suoi insuccessi: colpa dei traditori Fini, Casini e Alfano; colpa della magistratura di sinistra politicizzata; colpa della Corte di Cassazione  con i componenti comunisti maggioritari; colpa del Presidente della Repubblica identificato come “uno di loro”; colpa degli elettori che non capiscono la sua grande dimensione politica.

  pd vittoria 2014

Amministrative: en plein del Pd

Buona notizia, ma da prendere con le pinze, senza abbandonare l'analisi critica oggi indispensabile più che mai.E' iniziata la corsa per salire sul carro del vincitore, con il rischio di creare il mito della vittoria e lo spauracchio di esserne esclusi.  

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