Politica

La politica. Secondo un vecchio proverbio è l'arte del possibile. A significare che il potere che attiene a chi la esercita consente qualsiasi soluzione. Secondo Giovanni Sartori, personaggio fra i principali autori nel campo della Teoria della Democrazia, la politica è la sfera delle decisioni collettive sovrane. Ed è così che a noi piace considerarla

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“I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione. Nell’ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari.
Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.”

Quando si costituirono, i pentastellati vantavano di non essere né di centro, né di sinistra. Sembravano amorfi. Perciò hanno poi fatto incetta dei voti di protesta di un elettorato sempre più stanco e deluso dai partiti tradizionali. Combinando così un bel pasticcio.

votazioni

La drammatica situazione sociopolitica determinatasi, resa ancora più stridente dalla recente farsa elettorale, si compendia nel fatto che l'Italia non goda più di alcuna sovranità. Attraverso l'attuale espediente elettorale, dimostratosi peraltro palesemente incostituzionale, si è lasciato il campo a un manipolo di dilettanti in corsa per formare il governo di un Paese ormai scomparso.

corruzione in italiCaricatura sinistra

Gli pseudolevogiri dell'odierna sinistra, hanno deliberatamente rinunciato a tutte le lotte che ne avevano caratterizzato la nascita: da quelle operaie degli anni '60 e '70, alle successive iniziative adottate contro la globalizzazione. Sono queste le cause del loro odierno sbandamento, avendo smarrito ogni valido punto di riferimento. Perciò adesso sono incapaci di proporsi in maniera credibile, risucchiati come sono dal turbolento vortice della globalizzazione che, paradossalmente, essi stessi hanno contribuito a creare.

Durante un’intervista concessa al Tg5, Silvio Berlusconi ha dichiarato la necessità di reimpatriare almeno 600mila immigrati: “Oggi in Italia si contano almeno 630 mila migranti di cui solo il 5%, e cioè 30 mila, ha diritto di restare in quanto rifugiati e cioè fuggiti da guerra e morte. Gli altri 600 mila sono una bomba sociale pronta a esplodere, perché vivono di espedienti e di reati”.

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